Tensostrutture o tendostrutture?
Cambia una sola lettera, ma sono due soluzioni praticamente agli antipodi.
Gli addetti ai lavori conoscono bene le differenze tra le due tipologie di struttura, pro e contro di ciascuna, quando è preferibile scegliere l'una e l'altra. Chi è meno pratico del mondo delle coperture tende a fare confusione: spesso i termini vengono utilizzati in modo improprio e - più in generale - c'è poca chiarezza sulla diversità dell'offerta.
Ecco una rapida guida, in cui abbiamo evidenziato le principali differenze tra "tenso" e "tendo" in base a tre variabili: struttura, utilizzo, montaggio.

STRUTTURA

  • Le tensostrutture, come dice la parola, lavorano in base alla tensione di tessuti e cavi. Sono formate da una membrana (parte tessile) sul cui perimetro passano dei cavi di bordo, poi assicurati a dei pilastri.
  • Nelle tendostrutture, o tendoni, la parte tessile non ha una funzione strutturale. ma è una semplice copertura che si appoggia su travi e pilastri.

UTILIZZO

  • La tensostruttura è la soluzione ideale per creare spazi ombreggiati durante eventi e matrimoni, specialmente presso giardini o aree verdi. Dalle forme sinuose, è molto apprezzata per l'eleganza del design.
  • La tendostruttura può essere usata sia in estate che in inverno, grazie alla possibilità di chiudere ermeticamente tutta la struttura anche lateralmente. Una soluzione valida in molteplici contesti: da una fiera a un concerto fino a un congresso.

MONTAGGIO

  • Sia per montare che per smontare una tensostruttura, solitamente è necessario l'intervento di personale specializzato, soprattutto per le strutture di grandi dimensioni. 
  • La tendostruttura richiede sempre una certa esperienza, ma in generale risulta molto più leggera, semplice e veloce da montare. Per questo, tranne in casi particolari, risulta in assoluto la soluzione preferita dai noleggiatori.

 

Tendostruttura