A più di un anno di distanza dalla Circolare Gabrielli, relativa alla sicurezza delle manifestazioni, sembra tornare il sereno per Pro Loco, Enti locali e piccole associazioni, che avevano dovuto depennare sempre più eventi a causa della moltiplicazione degli adempimenti e dell’aumento delle voci di costo.
 

ALLEGGERITE LE PROCEDURE DI SICUREZZA

La direttiva Morcone, detta anche “Norma salva eventi”, uscita poco dopo la Gabrielli, aveva tentato di mitigarne gli effetti in termini di costi ed effort, affidando a differenti figure le competenze in ambito Safety e Security.

La Circolare Piantedosi, pubblicata lo scorso luglio, ridefinisce i modelli procedurali per l'organizzazione degli eventi, introducendo una determinata specifica: “Si dovrà provvedere alla pianificazione delle procedure da adottare in caso d’emergenza tenendo conto delle caratteristiche del sito e del tipo di evento.”
In altri termini, i parametri di safety verranno tarati in base alla portata della manifestazione pubblica.

Il Capo di Gabinetto del Ministero dell'Interno, Matteo Piantedosi, ha pertanto convogliato le richieste provenienti da Pro Loco, piccole associazioni e Comuni e ha tentato di ristabilire il confine tra sagre paesane ed eventi di grossa portata.
L’obiettivo è “alleggerire” le procedure relative alla sicurezza, semplificandole e sostituendo le pregresse direttive della norma Morcone.

Le parole d’ordine sono ridisegnamento delle competenze e ridimensionamento delle misure di sicurezza finalizzate al contenimento del rischio per le manifestazioni pubbliche.

Piccole manifestazioni

 

VALUTAZIONE E AUTORIZZAZIONE SPETTANO AI SINDACI

Seconda la nuova normativa, per quanto concerne le manifestazioni a regime autorizzatorio spetta agli organizzatori inviare, con congruo anticipo, istanza al Comune corredata dalla documentazione necessaria.

Ricadono pertanto sui Sindaci:

  • la valutazione delle misure di sicurezza necessarie;
  • l’autorizzazione della manifestazione;
  • l'eventuale verifica di determinati eventi ritenuti particolarmente complessi, rimettendo la questione al Comitato per l’Ordine Pubblico, ovvero l’organo di consulenza del Prefetto per l'esercizio delle sue attribuzioni di autorità di pubblica sicurezza a livello provinciale.

 

PER EVENTI COMPLESSI DECIDE LA PREFETTURA

Riassumendo, una volta visionate le istanze, i Comuni potranno:

  1. rilasciare direttamente l’autorizzazione per l’evento
  2. oppure rivolgersi alla Prefettura (con la partecipazione del Comandante provinciale dei Vigili del fuoco) per un’analisi coordinata ed integrata, qualora emergano profili di Security o di Safety di complessità e delicatezza in relazione a:
    • tipologia dell’evento
    • conformazione del luogo
    • numero e caratteristiche dei partecipanti.
    In questa sede verranno valutati, e in caso ridefiniti, i dispositivi di safety e security e saranno apportate eventuali modifiche alle misure previste dall’organizzatore.

Riteniamo che si tratti di un importante passo avanti verso lo snellimento di pratiche burocratiche troppo impattanti per piccole associazioni e Pro Loco, che hanno visto diminuire drasticamente il numero di eventi e aumentare in modo esorbitante i costi.