Piace il lavaggio automatico

Come pulire le coperture leggere? Quali insidie si celano nel lavaggio manuale di tali tessuti? Una risposta ci giunge dalle aziende che hanno deciso di utilizzare le macchine automatiche per il lavaggio, con risultati ottimi nella pulizia e con un risparmio notevole di tempo e risorse


Uno dei problemi maggiori per chi acquista una copertura leggera riguarda il lavaggio della parte tessile. Anche le aziende che noleggiano tali strutture devono affrontare tale questione se desiderano offrire ai propri clienti prodotti di qualità. Infatti, anche la pulizia incide sulla durata delle coperture leggere che devono essere pulite dopo ogni uso. Come fare per detergere i tessuti?

Alcune imprese usano tutt’oggi il lavaggio manuale. Esse distendono la parte tessile su di un’ampia area e, dopo aver diluito il detergente appropriato, con degli spazzoloni puliscono il telone. In seguito, si procede al risciacquo e all’asciugatura, per poi piegare il tessuto, pronto così ad un successivo uso. 

Tale metodo può comportare delle difficoltà e dei rischi per lo stato ottimale del tessuto. Infatti, soprattutto quando si devono pulire teli di grandi dimensioni, il rischio è quello di non riuscire a sciacquarli omogeneamente, lasciando così dei vistosi aloni sul tessuto. Non solo, durante la fase della spazzolatura, se si stende il telo su di una superficie piana, occorre assicurarsi che essa sia priva di qualsiasi oggetto o materiale residuo, in quanto con lo strofinamento si può rovinare la superficie del telone stesso.

Un altro metodo, ancora abbastanza diffuso, soprattutto da chi acquista queste coperture, consiste nel lavaggio con idropulitrice. In questo caso, il rischio deriva dalla lancia del macchinario stesso. Infatti può accadere che l’elevata pressione dell’acqua e la distanza troppo ravvicinata della lancia scalfisca la superficie. L’effetto visivo è quello di un telo “squamato”, impossibile da recuperare. Inoltre, bisogna considerare che spesso tale effetto si nota solo a lavaggio finito, con la conseguenza di danneggiare un’area ampia della copertura stessa. 

Per queste problematiche e per il dispendio di risorse umane e di tempo che il lavaggio manuale comporta, molte aziende all’avanguardia nel settore delle coperture leggere, hanno deciso di adottare una tecnica nuova di pulitura, con macchinari creati appositamente per lo scopo. Alcune di esse, per esempio, utilizzano una macchina verticale per pulire i tessuti delle coperture leggere. Il funzionamento di tale macchinario è sostanzialmente semplice. Il tessuto viene prima cosparso di detersivo, che viene lasciato agire per qualche minuto. Successivamente si attivano le doppie spazzole che detergono a fondo il telone, che viene pulito mentre scorre dall’alto verso il basso. In seguito, esso viene fatto risalire e risciacquato, per poi essere, nella fase finale del processo asciugato con cura.




Infatti, se ciò non avviene ed il tessuto rimane umido, si possono formare delle micro muffe che vanno ad intaccare i tessuti. Con questa macchina tale possibilità viene arginata, mentre con l’asciugatura manuale, lasciata ai raggi solari, occorre controllare che ogni parte del tessuto sia asciutta. 

Dunque il macchinario semi automatico risulta essere la soluzione ideale, soprattutto per le aziende che noleggiano i teloni. Unico problema di questo efficiente macchinario è che esso è predisposto solo per i teloni in piano, con lavorazioni a fazzoletto, al massimo con leggere sagome. Ecco allora che, per esempio i gazebi, che presentano forme ellittiche, non possono essere inseriti in tale macchinario, che non è predisposto a questo lavaggio. Per essi, rimane la soluzione del lavaggio manuale, prestando attenzione alle insidie che esso comporta. 

Qualunque metodo di pulitura si decida di utilizzare, l’importante è assicurarsi di avere il detergente giusto. Esso deve essere specifico per il Pvc, perchè se troppo alcalino, si rischia di rovinare il telone stesso. Accade infatti, che detersivi non adeguati, lascino macchie, chiaramente visibili solo dopo l’asciugatura. Non è più possibile, in un secondo momento, eliminare tali residui, che danneggiano definitivamente il tessuto stesso.  

Altra macchia, difficile da togliere è quella lasciata dalla resina, che viene trattata appositamente. L’unica soluzione, per eliminarla dalla copertura, è tamponare la resina stessa con della benzina, ed in seguito procedere con il lavaggio. Stessa sorte per le macchie causate dalle foglie che vengono pressate insieme al telone. Soprattutto nella stagione autunnale, non è raro che qualche foglia rimanga sulla superficie del telone. Se essa non viene tolta prima che quest’ultimo sia pressato, la macchia che essa farà sulla superficie sarà quasi impossibile da eliminare, perchè tale colorante, rilasciato dalla foglia, impregna a fondo il tessuto.                                       (f.p.)