Anno 6 - N. 14 - Febbraio 2006
Essere competitivi sul mercato, con la concorrenza spietata che l’attuale globalizzazione propone, è sempre più difficile. In Italia a maggior ragione. I costi di produzione sono elevati, la pubblicità è costosa e anche la distribuzione alle grandi catene di supermarket diventa ogni giorno meno remunerativa. Parecchi commercianti si sono imbarcati nell’avventura telematica aprendo veri e propri negozi on-line; ma le cifre dicono che la fiducia dei consumatori per questo tipo di mercato è ancora molto relativa. Spesso è necessario pagare con la carta di credito (un’operazione che espone il compratore ai possibili tranelli di hacker truffatori) o comunque si paga in contrassegno al ricevimento della merce con il rischio che poi quanto acquistato non corrisponda esattamente alle attese. Le cifre parlano chiaro: dalle indagini Istat relative al mese di settembre si evince come le aste on-line siano in calo, e come tra i negozi sulla rete solo quelli che vendono prodotti tecnologici vadano bene (anzi, a gonfie vele). In modo particolare, i dati non sono affatto buoni per tutta quella serie di prodotti di consumo legati alla sfera alimentare. Un segnale che si potrebbe interpretare proprio come una mancanza di fiducia verso chi vende i prodotti su Internet. La pensa così anche Vito Salomone, un produttore siciliano, originario della provincia di Agrigento, che per autopromuoversi e vendere i propri prodotti ha trovato un modo davvero ottimale. La sua azienda si chiama “Vini Girgenti” (“Girgenti” vuol dire “Agrigento” in siciliano “stretto”). Di che cosa si tratta? È qualcosa di molto semplice. Ero abituato a vendere i miei prodotti solo nella mia regione giacché promuovere la mia cantina nel territorio continentale non era possibile a causa dei costi. La pubblicità aveva per me un costo proibitivo e cedere il mio vino alla grande distribuzione non mi faceva guadagnare nulla in più di quanto già non ottenessi con il mio commercio ridotto. Poi? Poi ad aprirmi gli occhi è stato un amico che opera nel mercato tessile con un banco da mercato. Un giorno ero a casa sua, lui abita a Siracusa, ospitato durante una esposizione vinicola locale alla quale partecipavo con la mia azienda. Parlando dei rispettivi commerci mi mostrò il nuovo banco che aveva acquistato e che lo liberava dalla schiavitù della pesante struttura precedente. Era un tendone leggero, agile e pratico che non aveva neppure bisogno, come invece si vede spesso al mercato, di essere ancorato al camioncino. Quella struttura mi diede l’idea. Quale idea? Quella di farmi autopromozione spostandomi con un furgone in giro per l’Italia, a vendere i miei vini in rassegne specializzate. Come si è organizzato? È stato semplicissimo. Ci siamo procurati con una modica spesa due strutture (una più grande ed una più piccola) e con quelle, a seconda dell’impegno, andiamo per rassegne vinicole e di prodotti enograstronomici in tutta Italia. Queste fiere sono sempre più in aumento e il nostro vino, con un prezzo medio di 8 euro a bottiglia, è perfetto poiché ha un prezzo che invoglia (ma che non invoglierebbe in un supermarket). Ultimamente abbiamo preso ad andare anche all’estero, in Germania e in Austria. Quanto impiegate ad allestire il banco? La copertura leggera viene su in pochissimi minuti e anche il banco è semplice, talvolta sorretto solo da cavalletti. Tra il nostro arrivo e il primo bicchiere che offriamo non passa mai più di una mezz’ora abbondante. E questo commercio la soddisfa? Certo si può sempre fare di più, però è un bel modo per guadagnare da vivere facendo ciò che si ama fare e girare nel contempo per il nostro splendido Paese. Mia moglie e i miei tre figli sono quasi sempre con me (anche se mai tutti insieme) e quindi posso dire che il furgone e il mio tendone impermeabile (in Austria e Germania quasi ogni giorno c’è una spruzzata di pioggia...) mi hanno cambiato la vita. Prima di questa idea avevo anche allestito un sito Internet per vendere il mio vino sul web. Qualche mese fa mi è scaduto il contratto con il provider e non l’ho neppure rinnovato... (d.m.) 

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