Non possiamo dire che sia un periodo difficile per il settore dell’organizzazione di eventi, perché saremmo riduttivi. È un momento drammatico, perché il covid-19 e la quarantena hanno colpito al cuore tutto il movimento, di fatto congelandolo completamente quasi dall’oggi al domani.

Chi opera in questo mondo non è abituato a restare con le mani in mano, a lasciarsi andare allo sconforto: stanno tutti lavorando per farsi trovare pronti per la ripartenza, cercando di non buttare questo tempo, ma è pur vero che ci sono degli ostacoli oggettivi. 

Scopri le nostre soluzioni anti COVID-19


Se c'è qualcosa che va proprio nella direzione opposta rispetto alle direttive cui siamo sottoposti in queste settimane per ostacolare il contagio del Coronavirus, sono gli "assembramenti" e la festosa compresenza che hanno luogo durante sagre, feste tradizionali e qualsiasi altro tipo di manifestazione
Insomma, difficile immaginarsi una festa di paese con tutte le persone dotate di guanti e mascherina, costrette a rispettare la distanza minima di un metro l'una dall'altra, ridotte a mangiare dietro ad un pannello di plexiglass. Forse, però, questa estate dovremo abituarci anche a questo.

Ne abbiamo parlato con un nostro vecchio amico, Lorenzo Giunchedi del Comitato Feste e Sagre di Faenza. Sarebbe stato più bello andare a trovarlo in Romagna, in occasione di una delle moltissime manifestazioni di cui è promotore, davanti a qualche gustoso piatto della cucina tradizionale, magari bagnato da uno dei robusti vini locali. Invece ci siamo dovuti "accontentare" di una semplice telefonata, dai toni tutt'altro che entusiastici.Comitato feste e sagre

"Noi siamo completamente fermi - questo il racconto dall'altro capo del filo - abbiamo annullato tutti gli eventi di questi mesi e siamo in attesa di nuove disposizioni da parte del governo e della Regione. Fino ad inizio giugno è tutto cancellato, abbiamo deciso di utilizzare le nostre strutture come stand magazzino per le industrie locali che avevano bisogno di spazi per lo stoccaggio.
Abbiamo ricevuto qualche telefonata anche da parte dei ristoratori: nell’eventualità che si aprano i ristoranti, con tendostrutture e gazebi sarà possibile allargare gli spazi per rispettare le normative riguardanti il distanziamento sociale".

"Per quanto riguarda l'organizzazione di manifestazioni, è molto dura pensare che si possa ripartire già questa estate. Gli eventi di piazza sono molto legati all’assembramento: verosimilmente è l’ultima cosa che faranno ripartire.

Scopri le nostre tendostrutture



È inevitabile, probabilmente la situazione sarà davvero sotto controllo solo quando ci sarà un vaccino. Però la voglia di stare insieme c'è: appena sarà possibile, sono certo che il nostro movimento tornerà ad attivarsi alla grande.
Non ci siamo assolutamente persi d'animo. Sono in contatto con molte persone nel mondo dell'organizzazione di eventi e sento che la voglia di fare non manca. Speriamo soltanto che la gente agisca con coscienza e intelligenza e questo permetta una riduzione della diffusione del virus".

Lunardi tendostrutture
PHOTOCREDIT: Ghia Staff