Anno 5 - N. 12 - Febbraio 2005
Enti che senza pretese si applicano per promuovere il territorio, e il cui valore è elevato proprio in quelle zone nelle quali sembra che da promuovere ci sia poco o nulla: le Pro Loco organizzazione di iniziative atte alla conoscenza e valorizzazione paesaggistica, urbanistica e ambientale delle località, offrono servizi di accoglienza, tutela ed informazione turistica, svolgono attività di formazione e di sensibilizzazione per lo sviluppo del fenomeno economico-turistico e iniziative volte agli scambi culturali e sociali, come ad esempio i gemellaggi. La vita delle Pro Loco è fatta di un continuo sollecitare, proporre, promuovere in collaborazione con il proprio comune e gli altri enti, con le altre associazioni presenti sul territorio e con realtà esterne allo scopo di scambiare conoscenze e dar vita ad eventi ed iniziative. Finalmente del ruolo fondamentale delle Pro Loco sembrano essersi accorti Stato e Regioni. Lo scorso anno era stato il turno della Lombardia mentre a fine 2004 le Pro Loco a vedersi maggiormente sovvenzionate dalla Regione (tramite un contributo, però, di origine statale denominato “contributo per associazioni no profit di promozione del territorio”) sono state quelle venete. E così uno stanziamento straordinario di oltre quattro milioni di euro è stato deciso dalla Giunta regionale il 29 dicembre 2004 che ha deliberato un trasferimento alle province per le funzioni in materia di informazione, accoglienza, assistenza al turista e promozione locale. In particolar modo un milione e trecento mila euro sono stati stanziati per le 480 Pro Loco venete. «Questo - fa notare l’assessore Prà - è uno sforzo rilevante che la Regione ha deciso di fare, da un lato per rafforzare i contenuti delle deleghe trasferite alle province con il Testo Unico sul Turismo del novembre 2002 e dall’altro per consentire l’avvio e la realizzazione di iniziative in grado di consolidare e possibilmente migliorare gli esiti della recente stagione turistica». Prà pone l’accento sul fatto che «questi finanziamenti alle province si tradurranno in maggiori e migliori servizi resi al turista sul territorio, e in un rilancio dell’attività delle Pro Loco, che svolgono un ruolo sempre centrale nell’animazione locale. Proprio alle Pro Loco - fa notare Prà - rivolgiamo uno sforzo eccezionale, con ingenti fondi mirati non ad una distribuzione a pioggia, ma al finanziamento, attraverso il Comitato Regionale e i sette Comitati Provinciali, di una vera e propria azione coordinata di crescita, di recupero delle sedi, di formazione professionale dei loro dirigenti, di valorizzazione delle loro particolarissime offerte turistiche». Per quanto riguarda le Pro Loco, il finanziamento di un milione e trecentomila euro è destinato anche al miglioramento delle sedi e al rafforzamento delle loro capacità di operare “in rete”. In conclusione, il professor Giovanni Follador, presidente UNPLI Regionali del Veneto, sottolinea che: «Questo congruo stanziamento alle Pro Loco è un indice di apprezzamento per il lavoro svolto e che serve non solo a consolidare il ruolo essenziale di tutte le 480 Pro Loco Venete, ma è anche un valore aggiunto al nuovo corso delle UNPLI il cui obiettivo è quello di privilegiare la qualità, le sinergie, la suddivisione delle competenze specifiche, per rilanciare ed offrire tutte quelle attività indispensabili per potenziare e migliorare il turismo veneto». E non è finita dal momento che pare siano in arrivo sgravi fiscali per le spese sostenute per il noleggio e l’acquisto di materiale per l’organizzazione di sagre e festival locali. (m.c.) 
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