Attualmente l’organizzazione di eventi locali, sagre e svariate altre tipologie di manifestazioni si sta evolvendo in base alle misure anti Covid e all’utilizzo sempre più stringente del Green pass.

E’ un segnale di ripresa, reso possibile dall’ottemperanza delle regole da parte degli organizzatori e da tutti i partecipanti che devono essere in possesso di mascherina e certificato verde.

Dal 6 agosto 2021 l’accesso a sagre, fiere, convegni e congressi è consentito esclusivamente ai soggetti muniti di certificazione verde. Vediamo nel dettaglio in cosa consiste e come utilizzarla.

 

Come funziona il Green pass

 

La certificazione verde è un documento in formato cartaceo e digitale emesso dal Ministero della Salute.
In base al comunicato stampa del consiglio dei ministri n.30, è possibile svolgere le attività fieristiche solo se:

  • Muniti di certificazione Covid-19, che provi la somministrazione della prima dose di vaccino (Astrazeneca, Pfizer e Moderna) che ha valenza dal 15° giorno (tempistica di validità diretta per il vaccino J&J) in poi fino alla data della seconda dose prevista, per una durata di nove mesi totali;
  • Si è guariti dal Covid-19, con validità di 6 mesi;
  • Si è effettuato un test molecolare o antigenico rapido con risultato negativo al Covid-19.

Questi gli unici casi in cui si è in regola come organizzatori nell’accogliere lavoratori ed ospiti, in tutta sicurezza.

 

Il controllo dell’organizzatore e le sanzioni

 

Nella circolare del ministero emessa il 10 agosto vengono chiariti gli ambiti, le modalità e le responsabilità delle attività di verifica delle certificazioni verdi.
In sintesi, i gestori delle attività devono svolgere la verifica dei green pass con l’app VerificaC19, disponibile per Android e IOS,  in caso contrario sono previste sanzioni pecuniarie dai 400 ai 1000 euro sia a carico dei titolari sia del visitatore.

Come riconoscere la visualizzazione del QR code?
Le informazioni necessarie che il gestore dell’evento è tenuto a controllare sono:

le generalità dell’intestatario:

  • nome;
  • cognome;
  • data di nascita.

la schermata che compare alla rilevazione del codice sanitario:

  • azzurra, certificazione valida in Italia;
  • verde, validità in Italia e in EU;
  • rossa, certificazione non valida o scaduta o data da un errore di lettura.

All inclusive

 

L’eccezione per alcune manifestazioni e fiere

 

Esiste una casistica che sgrava gli organizzatori dalla richiesta e controllo del green pass all’entrata.
Il Governo ha chiarito che nel caso in cui la fiera si svolga all’aperto in spazi privi di specifici e univoci varchi di accesso, come può essere nelle piazze o vie pubbliche, non è necessario il controllo serrato all’entrata.

Cosa si intende?

Il gestore della fiera è obbligato solamente ad indicare con apposito segnale la necessità della certificazione verde per potervi accedere: durante lo svolgimento dell’evento, verranno effettuati controlli a campione e solo il soggetto privo di Green pass è sanzionabile. L’importante è che gli organizzatori abbiano rispettato gli obblighi informativi. Esclusivamente in questa circostanza la responsabilità è limitata all’essere individuale e non ricade sui promotori dell’attività fieristica.

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Un passo avanti per un settore ormai fermo da oltre un anno e mezzo che, seppur con le limitazioni, lascia intravedere uno spiraglio alla fine del tunnel.

Molte realtà hanno gettato la spugna, altre si muovono in questo fagocitante mondo burocratico che a malincuore lascia sulle spalle del singolo decisioni di ordine pubblico.

Noi rimaniamo in pista accanto a chi sceglie di provarci, contenendo le entrate ma offrendo un servizio alla comunità.

 

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