Ci sono luoghi di cui i media parlano assiduamente per una manciata di giorni, senza sosta, con insistenza quasi ossessiva. Poi tornano repentinamente nel dimenticatoio: loro e le persone che li abitano, con i propri problemi, incertezze, preoccupazioni, nell’attesa di soluzioni che - quando arrivano - possono metterci anche parecchi anni. 
È il caso di Fonte del Campo frazione di Accumoli, un paesino in provincia di Rieti, arroccato sull’Appenino Umbro-marchigiano, 855 metri sul livello del mare, poco più di 600 abitanti. 

Lo ricordate? 
Se ne parlò tantissimo nell’agosto 2016, dopo il terremoto che distrusse tutto il centro storico, causando sette vittime e smantellando di fatto l’intero abitato. 
La stessa scossa che colpì Amatrice ed Arquata del Tronto. Era la notte tra il 23 e il 24 agosto, poco dopo le 3 e mezza ed il paese era nel pieno delle celebrazioni per il Santo Patrono.
Quell’anno non ci fu alcun gran finale: un tremito dal profondo della terra annientò ogni cosa.
Due minuti e mezzo, senza alcuna interruzione, magnitudo 6.0: praticamente l’inferno. 
Poi solo macerie.

Accumoli tendostruttura

La ricostruzione sarà lentissima: a distanza di due anni e mezzo, siamo ancora alla fase di demolizione e sgombero delle macerie.
Le persone vivono nei moduli abitativi provvisori, posizionati all’ingresso del paese.
Immaginate il disagio.
È facile esternare la propria partecipazione nei giorni successivi a tali tragedie: rimanere incollati alla tv, manifestare sui social la propria vicinanza, interessarsi alle operazioni di primo soccorso. 
Più difficile non dimenticare, settimana dopo settimana, anno dopo anno. 
Rimanere accanto alle popolazioni colpite, portando aiuti concreti.

A volte succede.
Sono le storie più belle da raccontare, ma anche le meno note.
Questa riguarda cinque comuni in provincia di Verona, che hanno deciso di aiutare la popolazione di Fonte del Campo a ritrovare nella propria giornata un minimo di normalità.
Si tratta di Castelnuovo del Garda, San Pietro in Cariano, Povegliano Veronese, Sommacampagna e Sona.

Guidati dalla proloco di Sona (capofila del progetto), i cinque enti hanno preso parte ad una importante raccolta fondi, con l’obiettivo di offrire agli abitanti di Fonte del Campo un posto dove poter passare il tempo insieme, guardando la tv, giocando a carte o semplicemente facendo due chiacchiere: quel punto di ritrovo che, in simili paesini, è il fulcro della vita comunitaria.

La struttura di un tempo è crollata e - nell’attesa che venga ricostruita - si è pensato ad una soluzione temporanea, da utilizzare nei mesi caldi: una Professional Lunardi 10x10 è sembrata perfetta a questo scopo e a breve verrà installata nei pressi di Accumoli, con un basamento in cemento armato. I permessi del comune sono già stati accordati.

 

Come si è arrivati a Lunardi?
 

Partiamo dall’interlocutore locale: un’associazione chiamata “Vico badio”, dall’antico nome del paese. Nata nel 1994 per organizzare la festa patronale, dopo il terremoto si è convertita in Onlus ed è impegnata nella ricostruzione. 

Per scegliere la struttura più idonea, i rappresentanti dell’associazione si sono fidati dei consigli della proloco di Sona, che era già in contatto da tempo con la nostra realtà.

Così ci siamo trovati tutti a Legnago, presso la nostra sede, per valutare insieme quale soluzione adottare. 

Le parole di Giuseppe Servilio, presidente di “Vico badio”, ripagano pienamente l’impegno che mettiamo nel nostro lavoro: “Negli ultimi due agosti non abbiamo più festeggiato il patrono: ci siamo limitati ad un pranzo comunitario, per ricordare la ricorrenza. 
Affittavamo una tendocopertura, ma mi sono reso conto che stavamo sprecando fondi che avremmo potuto utilizzare in altri modi. Ai comuni che ci offrivano il proprio aiuto, abbiamo chiesto in donazione una tendostruttura, che potesse essere utilizzata non solo per il patrono, ma per molti altri scopi da primavera a fine estate, negli anni a venire, fino alla ricostruzione. 
Insieme alla proloco di Sona abbiamo fatto visita a Lunardi e abbiamo trovato un’accoglienza perfetta. Il sig. Lunardi è stato disponibilissimo, spiegandoci le caratteristiche di ogni soluzione e guidandoci nella scelta. Cercavamo un prodotto di qualità e con la Professional abbiamo fatto sicuramente centro
”.