Con le coperture leggere decollano le sagre d’inverno

 

Un tempo sagre di paese e manifestazioni espositive di prodotti tipici terminavano a ottobre e riprendevano a marzo. Oggi, grazie all’elevata qualità delle strutture leggere e ai nuovi sistemi di riscaldamento, queste iniziative sono diffuse pure nei mesi freddi

 

L'Italia è, insieme alla Spagna, il paese maggiormente legato alle proprie tradizioni locali. Tradizioni che vengono esaltate ogni anno con rievocazioni, feste e sagre. Ciò che in particolare fa risaltare il nostro paese è come in ogni comune esista almeno una festa. Le municipalità in Italia sono 8.101 e quindi è facile rendersi conto della quantità di sagre esistenti, tenendo presente che spesso le sagre all’anno sono ben più di una, considerando anche le iniziative di quartieri e frazioni. A questo panorama già di per sé piuttosto folto sta progressivamente andando ad aggiungersi una grande quantità di nuove manifestazioni. 

 

 

L’Istat solo nel 2004 ha registrato 70 nuove iniziative annuali che sono andate ad infoltire ancora il calendario nazionale. Tuttavia la nuova tendenza è sempre più quella di andare ad arricchire il periodo dei mesi invernali anziché, come è avvenuto fino a pochi anni fa, congestionare ulteriormente quello dei mesi estivi, primaverili e della prima parte dell’autunno. Ma a cosa è dovuta questa inversione di tendenza?

A dare un impulso decisivo alla creazione dei nuovi numerosi eventi sono stati almeno tre fattori. Il primo è la necessità di condurre per tutti i comuni una maggiore attività di autopromozione del territorio: anche luoghi non particolarmente turistici negli anni recenti hanno iniziato a presentarsi sul mercato, valorizzando le proprie risorse nascoste o promuovendo anche «quel poco che c’è, nel modo migliore», per dirlo con le parole del Ministro per le Attività Produttive, Claudio Scajola. In questo senso, per farsi un’idea della tendenza in crescita di autopromozione del territorio, basta pensare al clamoroso successo degli agriturismo che hanno avuto un vero e proprio boom negli ultimi anni, complici anche le agevolazioni fiscali. Un altro fattore che ha favorito l’ideazione di tante nuove manifestazioni è la concorrenza straniera in Italia. Ogni giorno, e si tratta purtroppo di uno dei punti pesantemente negativi dello strapotere attuale delle multinazionali e della grande distribuzione, i supermercati italiani vengono invasi da merce di provenienza estera, caratterizzata da una qualità inferiore rispetto alle specialità italiane, ma che viene venduta ad un prezzo ultracompetitivo che bene e spesso mette al tappeto il prodotto tipico nostrano benché offra una qualità migliore. 

 

 

Surrogati di formaggi, oli d’oliva, frutta, verdura ed altri elementi fondamentali della nostra cucina arrivano ogni giorno sulle tavole degli italiani che, in alcuni casi addirittura inconsapevolmente, li preferiscono alle specialità di casa nostra decidendo di spendere meno, accettando però di avere meno qualità e genuinità. La riscoperta dei nostri prodotti (la frutta e la verdura ma anche il riso, il vino e quant’altro) sono la ragione dell’invenzione di tante nuove rassegne enogastronomiche che si sono diffuse un po’ in tutta Italia e che, come abbiamo detto, sono andate ad impreziosire i mesi tradizionalmente meno gettonati.

Ma perché questo è accaduto? La scelta dei mesi invernali è stata resa possibile da un fattore fondamentale: l’aumentata qualità ed efficienza delle attrezzature utilizzate dalle organizzazioni, siano esse Pro Loco, amministrazioni o associazioni di produttori. I tendoni riscaldabili, le coperture leggere di ultima generazione e i pratici gazebo sono stati la risposta che gli ideatori delle manifestazioni cercavano per non fermare la macchina organizzativa neppure quando la temperatura esterna scende a valori prossimi allo zero.

Grazie a nuove tecnologie e a nuove soluzioni di montaggio, le strutture di ultima generazione sono facili da montare e possono essere riscaldate in modo efficiente e sicuro grazie ai cosiddetti “funghi” o alle lampade riscaldanti o, ancora, ai grandi impianti di nuova concezione ideati appositamente per l’aerazione di vaste superfici. 

Le manifestazioni enogastronomiche, ma non solo, sono previste in aumento anche per l’inverno prossimo (la Pro Loco nazionale prevede altre venti nuove manifestazioni per il 2006) e l’80% troverà posto nei mesi invernali.  (d.m.)