Sicurezza prima di tutto

Con l’entrata in vigore, il 25 agosto scorso, della legge 123/07 sono stati resi obbligatori numerosi adempimenti per quanto riguarda la tutela della sicurezza sui luoghi di lavoro.
Tra le principali modifiche apportate, troviamo le disposizioni per il contrasto al lavoro nero e per la tutela della sicurezza. È prevista la sospensione di ogni attività imprenditoriale in caso di impiego di personale non in regola per più del 20 per cento del totale dei lavoratori occupati e per gravi e reiterate violazioni per quanto riguarda la salute e la sicurezza, come le violazioni dei riposi e il superamento dell’orario massimo settimanale.
La prima parte della legge (art.1) stabilisce che il Governo è delegato ad emanare un Testo Unico per riformare la normativa vigente. Le nuove norme dovranno andare a tutelare la sicurezza di tutti i lavoratori, con particolare attenzione per i giovani e gli extracomunitari. Sono previste inoltre delle forme di coordinamento tra i vari organi di vigilanza, soprattutto per quanto riguarda la valutazione di idoneità delle imprese appaltatrici e subappaltatrici.

 

 

Nella seconda parte della L.123/07 sono invece esposti alcuni provvedimenti, come i nuovi obblighi per i Pubblici Ministeri di dare notizia all’INAIL in caso di omicidio colposo o lesioni personali colpose causate da una mancata osservazione delle norme per la sicurezza sul lavoro. In tal caso, infatti, sarà l’Istituto per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro a costituirsi parte civile. Con l’articolo 3 viene invece resa obbligatoria la stesura di un documento di valutazione dei rischi da parte del datore di lavoro committente dell’opera, dove devono essere indicate le misure adottate per eliminare le interferenze.
Sempre in tema di tutela del personale, da settembre è stato reso obbligatorio il possesso di un tesserino di riconoscimento, corredato di fotografia, con le generalità del lavoratore ed il nome del datore di lavoro. Nel caso l’azienda disponga di un numero di occupati inferiore a dieci, quest’obbligo potrà essere assolto con la compilazione di un apposito registro vidimato dalla Direzione Provinciale. Anche per quanto riguarda le norme antinfortunistiche le disposizioni si sono intensificate, arrivando a sanzioni pecuniarie molto pesanti.
Una delle novità presenti nella “legge delega” è il coinvolgimento delle Province nella vigilanza e nell’attività ispettiva: esse andranno a collaborare con enti preposti quali INAIL, IPSEMA e ISPESL, oltre che con organi a livello statale e regionale.  
Infine sono state stabilite per legge delle agevolazioni economiche per le imprese che intenderanno far partecipare i loro dipendenti a corsi di formazione sul tema della tutela e della sicurezza sul lavoro.  (b.b.)

 

 

Istituita una Commissione Parlamentare d’inchiesta per le morti bianche.



Con la pubblicazione dulla Gazzetta Ufficiale dello scorso 28 giugno (n. 150) della delibera del Senato della Repubblica è stata di fatto istituita una “Commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno degli infortuni sul lavoro, con particolare riguardo alle morti bianche”, composta da venti senatori.
Compito della Commissione sarà quello di accertare:
- la dimensione del fenomeno degli infortuni sul lavoro;
- l’entità della presenza di minori;
- le cause degli infortuni sul lavoro;
- il livello di applicazione delle leggi antinfortunistiche e l’efficacia della legislazione vigente per la prevenzione degli infortuni;
- l’idoneità dei controlli da parte degli uffici addetti all’applicazione delle norme antinfortunistiche;
- l’incidenza complessiva del costo degli infortuni sulla finanza pubblica e sul servizio sanitario nazionale;
- quali nuovi strumenti legislativi e amministrativi siano da proporre al fine della prevenzione e della repressione degli infortuni sul lavoro;
- l’incidenza sul fenomeno della presenza di imprese controllate direttamente o indirettamente dalla criminalità organizzata;
- la congruità delle provvidenze previste dalla normativa vigente a favore dei lavoratori o dei loro familiari in caso di infortunio sul lavoro.
La Commissione procederà alle indagini e agli esami con gli stessi poteri e le stesse limitazioni dell’autorità giudiziaria e potrà avvalersi delle collaborazioni che riterrà necessarie.

 

 

Denuncia infortuni. Da luglio anche on line.



La denuncia degli infortuni da luglio è più facile anche grazie alle nuove tecnologie. A seguito all’entrata in vigore del decreto legislativo 81/2008 il datore di lavore deve effettuare comunicazione all’INAIL o all’IPSEMA in caso di infortuni che comportano un’assenza dal lavoro di almeno un giorno, escluso quello dell’evento e, ai fini assicurativi, quelle che comportano un’assenza superiore a tre giorni.
Per effettuare la denuncia on line si dovrà essere registrati al sito www.inail.it che provvederà a dare ad ogni utente un nome di accesso ed una password personalizzate. Nel portale sarà possibile:
- effetture una nuova denuncia,
- visualizzare le denunce in lavorazione, quelle cioè non ancora inviate all’INAIL,
- inviare le denunce con procedura offline, ossia tramite il file in formato .txt o .xml,
- visualizzare la situazione delle denunce inviate online ed offline dalla data del 17 aprile 2007. Per quelle antecedenti bisogna ancora rivolgersi alla sede INAIL di competenza.
I commi i) ed l) dell’art. 55 del testo unico stabiliscono, per la mancata comunicazione dell’infortunio:
- una sanzione amministrativa pecuniaria da 2.500 a 7.500 euro per la violazione dell’art. 18 comma 1, lettera r), con riferimento agli infortuni superiori a 3 giorni;
- una sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000 a 3.000 euro per la violazione dell’art. 18 comma 1, lettera r), con riferimento agli infortuni superiori ad 1 giorno.