Anno 8 - N. 20 - Maggio 2008
Breve guida, redatta con la collaborazione del geometra Mauro Evangelisti, esperto di sicurezza 1. Chi può installare tensostrutture Potrebbe sembrare una domanda retorica ma in realtà non lo è affatto in quanto sono richieste particolari capacità. Le tensostrutture, come tutte le opere strutturali, devono infatti essere installate secondo criteri precisi e prestabiliti; pertanto è necessario che chi partecipa a qualsiasi fase dell’installazione, disinstallazione, rimozione, debba essere in possesso di adeguate competenze tecnico professionali. Avvalersi di personale qualificato e appositamente preparato, che durante le fasi di lavorazione rispetti le necessarie regole di sicurezza, è requisito fondamentale per la garanzia di un corretto montaggio e non seguire tali regole può risultare molto pericoloso. Costituire una squadra di persone, seppur volenterose ma prive delle necessarie qualifiche, conoscenze e competenze e affidare loro l’incarico di installare strutture “critiche” sotto il profilo della stabilità strutturale può comportare, in caso di incidente (nelle fasi di realizzazione e/o utilizzo della struttura stessa), la chiamata in causa, sotto il profilo penale e civile, del responsabile legale (datore di lavoro) di fatto, cioè di colui che organizza tale squadra e si rende promotore dell’iniziativa: ad esempio la Pro Loco, il parroco del paese, l’associazione locale etc... Allestimento. Come si deve allestire il “cantiere” per l’installazione o la disinstallazione della tensostruttura Quando si parla di allestimento è bene precisare che sono da considerarsi tali anche le fasi di apprestamento comprensive di carico e scarico di materiali e mezzi necessari a tali scopi. L’area di persistenza dovrà quindi essere preventivamente delimitata e resa inaccessibile a terzi e a chiunque non autorizzato. Dovranno essere effettuati appositi sopralluoghi preliminari atti a verificare se nell’area sussistano condizioni di particolare pericolo determinate dalla presenza di cavidotti aerei, elettrodotti, tubazioni interrate di gas, acqua, tombini di scarico etc. L’inaccessibilità dovrà essere garantita con barriere fisiche; un semplice cartello non è sufficiente. Il carico e scarico dei materiali dovrà avvenire con mezzi idonei, conformi a tale scopo, che dovranno essere disponibili nell’area di cantiere. La conduzione dei mezzi di sollevamento e di trasporto dovrà essere di competenza di personale debitamente formato ed addestrato così come dovranno essere debitamente gestite tutte le fasi preliminari di verifica dei sistemi di ancoraggio a terra dell’erigenda struttura. Tutto il personale impiegato nell’area di cantiere dovrà indossare idonei dispositivi di protezione individuale quali scarpe di sicurezza, abbigliamento ad alta visibilità, caschetto di protezione al capo, guanti di protezione contro tagli, perforazioni ed abrasioni agli arti superiori. Dovranno essere disposti nel cantiere idonei sistemi per l’accesso in altezza, quali piattaforme, elevatori, trabattelli, evitando per quanto possibile l’utilizzo di scale a mano. La manovra e l’utilizzo di tali sistemi nonché le fasi di montaggio/ smontaggio dei trabattelli dovranno essere esclusivamente demandate a personale informato, formato e addestrato. Tutti gli accessi in altezza dovranno essere effettuati indossando idonee imbragature di sicurezza. Il personale addetto ai lavori in quota, come per gli addetti alla conduzione e manovra degli impianti di sollevamento di cose o persone (piattaforme verticali, carrelli elevatori, piattaforme a sbalzo, ecc.) dovrà essere dichiarato e certificato idoneo sotto il profilo psicofisico dal medico competente aziendale la cui presenza e opera è obbligatoria per legge. Montaggio e smontaggio delle strutture Per le fasi di montaggio/smontaggio il personale dovrà attenersi scrupolosamente alle istruzioni fornite dal costruttore della tensostruttura così come riportato sul manuale di uso e manutenzione. Ogni squadra addetta al montaggio/ smontaggio dovrà essere coordinata da un soggetto “preposto” caposquadra, il quale avrà la responsabilità di controllare sul campo che tutto il personale impiegato rispetti le regole di sicurezza soprarichiamate. Nel montaggio della tensostruttura non saranno ammesse deroghe e/o realizzazioni “fuori schema” nonché l’utilizzo di sistemi “alternativi” di fissaggio, se non autorizzati e certificati dal tecnico abilitato (ingegnere strutturista). Eventuali situazioni meteorologiche sfavorevoli, come la presenza di vento, pioggia insistente o temporale con fulmini, dovranno far desistere e sospendere ogni attività di cantiere. Utilizzo Una volta completata la struttura dovrà essere fatta verificare da personale tecnico specializzato e abilitato che ne certificherà il corretto montaggio. A questo punto la struttura potrà essere “consegnata” all’ente o al soggetto gestore unitamente a copia del manuale di uso e manutenzione. Qualora fossero presenti impianti elettrici e/o corpi illuminanti elettrici dovrà essere all’uopo predisposta, a cura del soggetto abilitato all’installazione, apposita dichiarazione di corretto montaggio e conformità alle regole di buona tecnica. Successivamente alla consegna il soggetto gestore della tensostruttura dovrà leggere le istruzioni d’uso e attenersi a queste evitando di compiere azioni che ne possano compromettere la tenuta e la sicurezza per gli avventori; in particolare non dovranno essere realizzate strutture e/o sistemi di separazione, chiusura e/o sostegno aggiuntive, non dovranno essere rimossi tiranti o picchetti che non dovranno altresì essere utilizzati per altri scopi in aggiunta a quelli originali. Dovranno essere ben chiari i limiti d’uso di tale struttura sia per l’affollamento sia per le condizioni meteo ammissibili. Dovranno sempre essere garantite le necessarie condizioni per l’esodo e per il soccorso in emergenza anche in condizioni di scarsa luminosità. Dovranno sempre essere presenti, in numero sufficiente, sistemi di estinzione incendi portatili, così come dovrà essere garantita per tutta la manifestazione e/o la presenza di avventori (pubblico) persone addestrate alla gestione dell’emergenza incendio e al Pronto Soccorso sanitario. Cosa non fare mai (*) - Farsi sollevare o trasportare da carrelli elevatori, o da altre macchine da cantiere, non appositamente destinate al sollevamento di persone; - usare scale a mano per il sistematico accesso in altezza; - lasciare l’area di cantiere incustodita e priva di ogni limitazione di accesso e di apposita segnaletica; - utilizzare personale “reperito e arruolato” in loco costituendo con questo squadra mista; - lasciare che curiosi/volenterosi/incauti e incuranti soggetti possano accedere liberamente alla zona di cantiere per “dare una mano”; - chiudere la tensostruttura con séparé e pannellature “artigianali” quando tale condizione sia non prevista e pertanto vietata; - sostituire i prescritti tiranti con altri marchingegni inventati all’uopo o addirittura omettere l’installazione solo per il fatto che non combaciano con la realizzazione dell’opera. - usare trattori, autoveicoli o altro mezzo disponibile al momento sul posto come traino per la elevazione delle parti di struttura. Da tener presente che, in questi casi, l’effetto fionda potrebbe risultare devastante. (*) Quanto sopra non può ritenersi esaustivo di tutte le situazioni di criticità e pericolo che possono determinarsi da azioni improprie da parte del personale addetto, in quanto l’inventiva umana, in questi casi, non ha limiti. 

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