Anno 3 - N. 8 - Giugno 2003
Un problema delicato che finora ha posto le Pro Loco quasi allo stesso livello delle aziende produttive. Da qualche anno traspare maggior sensibilità da parte delle forze politiche. Inoltre esiste, tramite l’Unpli, un servizio di assistenza fiscale in grado di aiutare le associate ad affrontare la “giungla” normativa All’assemblea provinciale
delle Pro Loco di Verona particolarmente interessante è stato l’intervento
degli esperti fiscali Maurizio Favazza, presidente del Consorzio Pro Loco del
Basso Veronese, e Roberto Barbi, che hanno spiegato la situazione attuale dal
punto di vista del regime impositivo cui sono sottoposte le Pro Loco.
Associazioni queste «a metà del guado», dato che accostano una attività non
lucrativa ma di promozione culturale e del territorio ad un regime fiscale che
specialmente in passato, avvicinandosi a quello delle normali aziende, è
risultato penalizzante per le Pro Loco stesse. «Oggi è possibile dire
alle Pro Loco» ha sottolineato Favazza «che possono guardare con fiducia
moderata verso il futuro, e soprattutto che esiste per loro, tramite l’Unpli
(Unione Nazionale Pro Loco Italia, ovvero l’ente di riferimento a livello
nazionale), un servizio di assistenza anche fiscale in grado di farle sentire
non più sole nell’affrontare la “giungla” normativa. Spesso è infatti la
corretta interpretazione da parte del professionista del settore che può
consentire all’associazione di approfittare di opportunità che la legge, in
materia fiscale, offre, o al contrario di non incappare in ingenuità che
possono anche costare caro». Recentemente è parso di
cogliere una tendenza di maggior favore nei confronti delle Pro Loco, anche in
considerazione del passaggio progressivo da un’attività legata a piccoli eventi
locali alla organizzazione e gestione di eventi mirati alla promozione della
cultura e dei prodotti tipici di un territorio. Un passaggio che ha favorito la
considerazione delle Pro Loco come enti a specifica vocazione culturale,
evienziandone la natura non lucrativa. «A partire
dall’introduzione della legge 398, che costituisce la normativa di riferimento,
c’è da registrare innanzitutto maggiore chiarezza rispetto al passato. Se da un
lato le Pro Loco sono obbligate alla tenuta di una serie di registri relativi
ai soci, alle registrazioni di cassa, alla registrazione dei compensi minimi,
si può comunque affermare che sono state introdotte norme che favoriscono e
sgravano da oneri particolari le attività svolte da queste associazioni. Le
denunce dei redditi vanno effettuate su una minima percentuale del ricavo, il 3
per cento, mentre rispetto all’Irap è stata introdotta l’esenzione fino ai
10000 euro. Si coglie, insomma, una volontà di agevolare il compito a queste
associazioni che agiscono su base volontaria e possono oggi abbinare il pieno e
doveroso rispetto della legge ad una serenità maggiore, data dalla libertà di
intraprendere le loro iniziative senza eccessivi timori di carattere
economico». La tendenza positiva
dunque c’è, anche se persistono alcune difficoltà. «Le maggiori fonti di
uscita per imposte sono oggi rappresentate dagli obblighi verso la Siae e dalle
imposte comunali, in particolare legate alle affissioni, che per ovvie ragioni
interessano da vicinissimo l’attività delle Pro Loco» hanno spiegato i
professionisti. «La Siae, con l’imposta sullo spettacolo, costituisce di solito
la spesa più consistente; subito a ruota vengono le imposte comunali. Tuttavia
da qualche anno si coglie una inversione di tendenza ed oggi si può guardare
con moderato ottimismo al futuro. Molto importante è un’assistenza
professionale e strutturata, come quella che l’Unpli può offrire. È chiaro
comunque che l’ultima parola in materia dipende dalla volontà e dalla sensibilità
politica nei confronti dell’operato delle Pro Loco, divenuti sempre più enti di
promozione culturale e sempre meno realtà limitate alla pur importante “sagra
di paese”».(giovanni salvatori) Finanziaria 2003 - Sintesi
delle novità per le Pro Loco Dipartimento Fisco, Siae,
Statistiche. Legge 27 dicembre 2002, n. 289 - Disposizioni per la formazione
del Bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge Finanziaria 2003)
pubblicata sulla G. U. del 31/12/2002, suppl. ordinario n. 240 MISURATORI FISCALI Sicuramente la novità più
importante della Finanziaria 2003 è la definitiva esclusione delle Pro Loco
dall’obbligo di dotarsi dei Misuratori Fiscali. L’esclusione è arrivata come
frutto del costante impegno che l’Unpli da due anni a questa parte ha dedicato
al problema “misuratori”. L’azione intrapresa dall’Unpli sin dalla Finanziaria
2001, è riuscita a far intervenire a favore delle Pro Loco numerosi
parlamentari di tutte le aree politiche, che hanno presentato in questi due
anni interrogazioni, ordini del giorno, e si sono schierati al nostro fianco
per la soluzione del problema, ora arrivata. Dal 1.1.2003 le Pro Loco per la
certificazione degli ingressi potranno utilizzare, in via definitiva e non più
in virtù delle proroghe sinora concesse, i biglietti di ingresso rilasciati
dalla Siae senza doversi dotare dei Misuratori Fiscali. Il comma 37 dell’art.
80 della Finanziaria 2003 ha infatti esteso alle Pro Loco la disposizioni di
esonero concesse nel 2002 alle Associazioni Sportive Dilettantistiche dal DPR n.
69 del 13.03.2002, ora esteso alle Pro Loco. art. 80 (comma 37) 37. Le disposizioni recate
dal regolamento per la semplificazione delle modalità di certificazione dei
corrispettivi per le società e le associazioni sportive dilettantistiche, di
cui al decreto del Presidente della Repubblica 13 marzo 2002, n. 69, si
applicano anche alle associazioni pro-loco per le manifestazioni da esse
organizzate. L’utilizzo dei bilglietti
Siae non si discosta molto dalle norme fin qui seguite. Con la Finanziaria 2003 è
stata anche ulteriormentre prorogata al 30 giugno 2003 l’entrata in vigore dei
Misuratori Fiscali. Sino a quella data, pertanto, le Pro Loco per i biglietti
di ingresso possono usufruire della proroga generale concessa, comportandosi
esattamentre come nel 2002. LEGGE 398/1991 ELEVATO IL TETTO MASSIMO Il comma 2 dell’art. 80 ha
elevato il limite massimo per poter usufruire delle agevolazioni fiscali
previste dalla legge 398 del 12.12.1991 a 250.000,00 euro (484.067.500 lire). Si ricorda che il limite
precedente era di euro 189.924,48 pari a 360 milioni di Lire. art. 90 (comma 2) 2. A decorrere dal periodo
di imposta in corso alla data di entrata in vigore della presente legge,
l’importo fissato dall’art. 1, comma 1, della legge 16 dicembre 1991, n. 398,
come sostituito dall’art. 25 della legge 13 maggio 1999, n. 133, e successive
modificazioni, è elevato a 250.000 euro. IRPEG RIDUZIONE DI UN PUNTO
PERCENTUALE A partire dall’esercizio
2003 (quello attuale) l’aliquota I.P.E.E.G. è del 34% (in precedenza era del
35%) Art. 4 (comma 1 lettera b) b) all’art. 91, comma 1,
in materia di aliquota dell’imposta sul reddito delle persone giuridiche, le
parole: “del 35 per cento” sono
sostituite dalle seguenti: “del 34 per cento”. MODIFICA DELL’IRAP L’art. 5 della Finanziaria
2003 ha modificato le norme fiscali che regolano l’I.R.A.P. (Imposta Regionale
Attività Produttive). In considerazione delle numerose novità e modifiche
introdotte e della comunque non impellente loro applicazione, si rinvia ad una
prossima trattazione più approfondita. APPARECCHI DA DIVERTIMENTO
ED INTRATTENIMENTO Con l’articolo 22 della
Finanziaria 2003 sono state apportate rilevanti modifiche alla disciplina
tributaria e di pubblica sicurezza relativa agli apparecchi e congegni del
divertimento ed intrattenimento. Rientrano in quesa
categoria, a titolo di esempio, i flippers di vecchia memoria, i giochi
elettronici (videogiochi o videopoker), i biliardini ecc. Poiché la nuova
normativa interessa solo i Circoli Unpli o le Pro Loco che hanno installato
nelle proprie sedi tali apparecchiature, le Pro Loco associate o i Circoli
Unpli che fossero interessati ad approfondimenti dell’argomento possono
contattare l’Unpli nazionale. CONTRIBUTI PER L’ACQUISTO
O IL NOLEGGIO DI APPARECCHIATURE PER L’ACCESSO AD INTERNET IN BANDA LARGA Per chi fosse interessato
nel 2003 ad attivare per l’accesso ad Internet una connessione a banda larga
(ad esempio una connessione tipo ADSL) si segnala che la Finanziaria 2003 con
l’art. 89 concede alle persone fisiche o giuridiche un contributo di euro 75,00
per l’acquisto o il noleggio di tali apparecchiature. Gli sconti saranno
effettuati sul canone di abbonamento. 
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