Mercato in crescita, aspettando l'Europa

Nonostante la crisi, il settore delle coperture leggere resta in espansione. In attesa delle norme UE

 

Diego Peraga, responsabile della ditta “Copro”, ci aiuta a gettare uno sguardo sullo stato di salute attuale del mercato delle coperture rimuovibili, che da poco si è giovato della tanto attesa norma Uni, giunta soprattutto grazie agli sforzi dei professionisti del settore.

- Qual è la situazione attuale del mercato per quanto riguarda le coperture leggere? Resta in espansione o ha risentito della crisi economica diffusa degli ultimi tempi?

- L’attuale situazione del mercato per il settore delle coperture leggere resta piuttosto buona, nonostante la crisi economica generale. Il settore è in crescita, anche se relativamente meno rispetto alla prima metà degli anni ‘90, e soprattutto si sta espandendo verso soluzioni innovative. Pensiamo ad esempio alle coperture per ambienti sempre più grandi, sia per l’uso privato che per quello aziendale, ed ai servizi offerti per ogni tipo di evento. E’ oggi possibile creare ambiantazioni sofisticate e ricercate, grazie ad optional e rifiniture di vario genere, oppure ottenere effetti pregevoli con strutture in grado di valorizzare anche l’ambiente naturale circostante.

- La crescita riguarda anche il settore del noleggio?

- Anche per cio’ che riguarda il noleggio delle coperture leggere, il boom del mercato di qualche anno fa resta lontano, ma il settore rimane in crescita. La caratteristica che differenzia qualitativamente le strutture è soprattutto la professionalità del fornitore: le aziende più pronte a cogliere il mutamento iniziale del settore stesso, oggi sono in grado di offrire prodotti migliori, soprattutto dal punto di vista del montaggio e dell’allestimento, dato che sul piano “statico” le strutture sono simili tra loro.

- L’offerta è costantemente aumentata dal punto di vista quantitativo. Può rappresentare un problema questo fenomeno?

- Il problema attuale del mercato delle coperture leggere è rappresentato dalla corsa al ribasso, a sua volta determinata dall’esubero dell’offerta rispetto alla domanda: puntando solo sull’economicità dei prodotti, ditte di piccole dimensioni, magari improvvisate, possono in realtà proporre strutture di qualità dubbia.

- Sul piano normativo, si cominciano a sentire i benefici della norma Uni varata nel 2001?

- La situazione normativa è indubbiamente migliorata, grazie allo sforzo degli operatori stessi, ma per avere norme di riferimento sicuro bisognerà attendere l’applicazione della normativa europea, sia per eliminare disomogeneità tra diversi paesi, sia per ottenere parametri univoci. I progressi comunque sono innegabili, se pensiamo che non molto tempo fa il nulla-osta per le strutture veniva concesso dalle commissioni di vigilanza (Vigili del Fuoco, Genio civile), che variavano da città a città comportando una mutevolezza di giudizio non tollerabile. M. C.