Le Pro Loco cercano professionalità nei fornitori

Manifestazioni, feste e fiere richiedono investimenti consistenti. Indispensabile quindi gestire con professionalità ogni evento, supportati dall’esperienza e competenza di ditte qualificate

 

Paolo Piccinato 39 anni coniugato, padre di una bambina, nato e residente ad Isola della Scala in provincia di Verona è ormai da vent’anni nelle Pro Loco. Dopo essere stato presidente della “sua” Pro Loco, ha rapidamente scalato i vari gradini di questa organizzazione che, a livello nazionale, risulta tra le più radicate nel territorio e tra le più partecipate associazioni di volontariato.

Dopo essere stato presidente del Consorzio delle Pro Loco del Basso Veronese è stato eletto presidente provinciale, membro di giunta nelle Pro Loco del Veneto ed ora è uno dei sei “Assessori di Giunta” del massimo Organismo Rappresentativo Nazionale delle Pro Loco Italiane (UNPLI) con sede a Roma.

 

Cosa vuol dire essere Pro Loco oggi.

 

«Vuol dire far parte di una formidabile realtà tra le più attive nel pur vasto panorama associativo nazionale», spiega Piccinato. «In Italia si parla di più di 5.500 Pro Loco, di cui 4.500 aderenti alla nostra Organizzazione (una media di più d’una Pro Loco Unpli su due Comuni) che ci fa ben comprendere il radicamento territoriale e le potenzialità che esse sono ed esprimono ogni giorno con un lavoro fatto di migliaia di manifestazioni ed iniziative spesso compiuto in umile silenzio ma con tanto convincimento e al di fuori di schieramenti di qualsiasi genere».

 

 

Unpli, Pro Loco e Istituzioni, quale il rapporto con le nuove leggi?

«Le Leggi Bassanini, nel decentrare le competenze amministrative alle Regioni e queste alle Province ha visto, in alcune Regioni, il passaggio delle competenze in materia di turismo alle Amministrazioni Provinciali.

In più di qualche realtà si sta già collaborando mentre in altri casi si sta aspettando per riuscire a dare vita ad un tavolo tecnico di lavoro congiunto tra l’Unpli e gli assessorati interessati, quali quelli del Turismo e delle Attività Economiche, impegnati in un dialogo che è ancora tutto da definire per ciò che concerne ruoli, modalità operative e progetti sulla nostra organizzazione che copre in maniera capillare l’intera penisola.

Discorso analogo con i Comuni per i quali si renderà necessaria una collaborazione. Già da tempo siamo impegnati, in sinergia con i vari enti pubblici, per la conoscenza e la valorizzazione del territorio».

 

Parliamo un po’ della valorizzazione del territorio e della necessità di allestire manifestazioni di alto livello.

 

«Già da parecchi anni, oltre all’organizzazione di fiere, le Pro Loco si sono impegnate nell’importante opera di approfondimento delle realtà storico artistiche tipiche di ogni territorio e questo ruolo ci è ormai riconosciuto da tutti.

Di conseguenza le manifestazioni e le fiere tradizionalmente legate ai vari paesi sono state ripristinate, tanto che oggi rappresentano un punto cardine nel lavoro da noi svolto.

Quasi l’80% delle nostre iniziative si svolgono all’aperto, motivo per cui abbiamo costantemente bisogno di strutture itineranti adatte ad accogliere grandi masse di persone. Ecco quindi la necessità di operare in assoluta tranquillità, riforniti da ditte specializzate in grandi coperture che possano offrirci massima garanzia di sicurezza.

Ormai le manifestazioni comportano spese elevate ed alti costi assicurativi. L’esigenza di una igiene adeguata, l’allestimento di stand gastronomici, l’organizzazione di manifestazioni culturali e musicali di alto livello ci impediscono di correre rischi legati alle avverse condizioni atmosferiche; a sua volta la salvaguardia della salute dei partecipanti ci trattiene  dall’utilizzare coperture fornite da operatori improvvisati o poco esperti.

Professionalità da parte nostra significa anche utilizzare fornitori professionali,  capaci di darci garanzie, consigli, suggerimenti, aiutio concreti.

Per questo motivo stiamo lavorando per trovare convenzioni con ditte fornitrici di coperture leggere che abbiano i requisiti da noi richiesti, professionisti del settore e profondi conoscitori delle varie problematiche legate a questi tipi di manifestazioni. La strada intrapresa è buona e continuiamo a percorrerla con fiducia, sostenuti anche da molti esempi in tal senso molto positivi».                           Francesco Occhi