Anno 2 - N. 4 - Febbraio 2002
Manifestazioni, feste e
fiere richiedono investimenti consistenti. Indispensabile quindi gestire con
professionalità ogni evento, supportati dall’esperienza e competenza di ditte
qualificate Paolo Piccinato 39 anni
coniugato, padre di una bambina, nato e residente ad Isola della Scala in
provincia di Verona è ormai da vent’anni nelle Pro Loco. Dopo essere stato
presidente della “sua” Pro Loco, ha rapidamente scalato i vari gradini di
questa organizzazione che, a livello nazionale, risulta tra le più radicate nel
territorio e tra le più partecipate associazioni di volontariato. Dopo essere stato
presidente del Consorzio delle Pro Loco del Basso Veronese è stato eletto
presidente provinciale, membro di giunta nelle Pro Loco del Veneto ed ora è uno
dei sei “Assessori di Giunta” del massimo Organismo Rappresentativo Nazionale
delle Pro Loco Italiane (UNPLI) con sede a Roma. Cosa vuol dire essere Pro
Loco oggi. «Vuol dire far parte di
una formidabile realtà tra le più attive nel pur vasto panorama associativo
nazionale», spiega Piccinato. «In Italia si parla di più di 5.500 Pro Loco, di
cui 4.500 aderenti alla nostra Organizzazione (una media di più d’una Pro Loco
Unpli su due Comuni) che ci fa ben comprendere il radicamento territoriale e le
potenzialità che esse sono ed esprimono ogni giorno con un lavoro fatto di
migliaia di manifestazioni ed iniziative spesso compiuto in umile silenzio ma
con tanto convincimento e al di fuori di schieramenti di qualsiasi genere». Unpli, Pro Loco e
Istituzioni, quale il rapporto con le nuove leggi? «Le Leggi Bassanini, nel
decentrare le competenze amministrative alle Regioni e queste alle Province ha
visto, in alcune Regioni, il passaggio delle competenze in materia di turismo
alle Amministrazioni Provinciali. In più di qualche realtà
si sta già collaborando mentre in altri casi si sta aspettando per riuscire a
dare vita ad un tavolo tecnico di lavoro congiunto tra l’Unpli e gli
assessorati interessati, quali quelli del Turismo e delle Attività Economiche,
impegnati in un dialogo che è ancora tutto da definire per ciò che concerne
ruoli, modalità operative e progetti sulla nostra organizzazione che copre in
maniera capillare l’intera penisola. Discorso analogo con i
Comuni per i quali si renderà necessaria una collaborazione. Già da tempo siamo
impegnati, in sinergia con i vari enti pubblici, per la conoscenza e la
valorizzazione del territorio». Parliamo un po’ della
valorizzazione del territorio e della necessità di allestire manifestazioni di
alto livello. «Già da parecchi anni,
oltre all’organizzazione di fiere, le Pro Loco si sono impegnate
nell’importante opera di approfondimento delle realtà storico artistiche
tipiche di ogni territorio e questo ruolo ci è ormai riconosciuto da tutti. Di conseguenza le
manifestazioni e le fiere tradizionalmente legate ai vari paesi sono state
ripristinate, tanto che oggi rappresentano un punto cardine nel lavoro da noi
svolto. Quasi l’80% delle nostre
iniziative si svolgono all’aperto, motivo per cui abbiamo costantemente bisogno
di strutture itineranti adatte ad accogliere grandi masse di persone. Ecco
quindi la necessità di operare in assoluta tranquillità, riforniti da ditte
specializzate in grandi coperture che possano offrirci massima garanzia di
sicurezza. Ormai le manifestazioni
comportano spese elevate ed alti costi assicurativi. L’esigenza di una igiene
adeguata, l’allestimento di stand gastronomici, l’organizzazione di
manifestazioni culturali e musicali di alto livello ci impediscono di correre
rischi legati alle avverse condizioni atmosferiche; a sua volta la salvaguardia
della salute dei partecipanti ci trattiene dall’utilizzare coperture fornite da operatori improvvisati
o poco esperti. Professionalità da parte
nostra significa anche utilizzare fornitori professionali, capaci di darci garanzie, consigli,
suggerimenti, aiutio concreti. Per questo motivo stiamo
lavorando per trovare convenzioni con ditte fornitrici di coperture leggere che
abbiano i requisiti da noi richiesti, professionisti del settore e profondi
conoscitori delle varie problematiche legate a questi tipi di manifestazioni.
La strada intrapresa è buona e continuiamo a percorrerla con fiducia, sostenuti
anche da molti esempi in tal senso molto positivi».
Francesco Occhi
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