Anno 8 - N. 19 - Febbraio 2008
Comincia, con questo numero, una serie di interviste ad associazioni e privati che utilizzano coperture leggere per l’organizzazione di manifestazioni o per personalizzare spazi espositivi
La “Festa della Madonna del Rosario” si tiene la prima settimana di settembre. Ad organizzarla il circolo NOI “Baraldini” della parrocchia di San Leonardo Limosino di Mortizzuolo, piccola frazione del comune di Mirandola che conta 1500 abitanti. «Abbiamo deciso di investire nell’acquisto di una struttura professionale» ci racconta Alberto Pivetti, uno dei volontari che ogni anno si adoperano nell’organizzazione della festa «perché eravamo stanchi di utilizzare strutture in pessimo stato o comunque non a norma. Avevamo anche valutato l’ipotesi di far costruire le coperture da alcuni volontari, ma solo il costo del materiale era ingente e così abbiamo optato per l’acquisto. L’investimento è stato apprezzato dagli ospiti della festa ma anche dagli stessi amministratori che, dopo aver verificato che tutto fosse in regola e che fossimo in grado di produrre le certificazioni a norma di legge, si sono complimentati con noi per la tensostruttura e per la modulistica in ordine».

L’investimento del Circolo NOI di Mortizzuolo è consistito nell’acquisto di sei capannine di cinque metri per cinque che, se montate tutte insieme, garantiscono una copertura di 150 metri quadrati in grado di ospitare duecento persone sedute a tavola.
«La nostra scelta» continua Pivetti «si è concentrata sull’acquisto di più moduli perché questo ci consente di offrire un’adeguata copertura per la festa principale del paese dedicata alla Madonna del Rosario, ma anche di essere presenti con uno o più moduli in altre occasioni, come la festa della scuola materna o l’animazione estiva dei più giovani».
«All’affitto abbiamo preferito l’acquisto e contiamo di ammortizzare il costo in due anni» sottolinea Alberto Pivetti «ma solo il fatto che i nostri compaesani abbiano apprezzato di essere ospitati in una tensostruttura adatta, dichiarando di sentirsi a proprio agio e soprattutto in sicurezza, ci riempie di orgoglio». «Dall’azienda Lunardi non abbiamo acquistato solo le coperture» prosegue «ma anche il pavimento in legno che permette ai nostri visitatori di camminare su una base omogenea. Siamo stati da subito ben seguiti e consigliati e l’azienda ci ha anche fornito le certificazioni obbligatorie per legge; inoltre le strutture acquistate sono maneggevoli e facili da montare».
«Grazie alla manualità di uno dei nostri volontari» dichiara con una punta di orgoglio Pivetti «abbiamo apportato qualche piccola modifica alla base delle coperture: anziché ancorare la struttura con dei pesi, ingombranti e difficili da posizionare, abbiamo scavato dei pozzetti al cui interno stati inseriti dei ganci a scomparsa che permettono di non ingombrare il passaggio e, agli ospiti, di camminare in sicurezza senza il rischio di inciampare. I pozzetti vengono aperti in occasione della festa e richiusi alla fine. In questo modo non sono né visibili né ingombranti».

L’attività del circolo Noi di Mortizzuolo non si ferma alla sola festa del paese. «La nostra frazione può vantare la presenza di un’importante chiesa risalente al 1444 e di una canonica del 1774 che è stata, nel Settecento, residenza estiva del Vescovo di Reggio Emilia che si recava spesso a Mortizzuolo per visitare le parrocchie modenesi» ci racconta Pivetti. «La canonica nel corso degli anni si è molto danneggiata fino a diventare inagibile. Il restauro di entrambi i manufatti è costato 700 mila euro, di cui 200 mila donati e raccolti dai paesani di Mortizzuolo con donazioni varie e manifestazioni che avevano lo scopo di raccogliere fondi. La partecipazione di tutti i cittadini è stata notevole, tanto che in occasione dell’edizione 2007 della Festa della Madonna del Rosario abbiamo inaugurato la canonica mentre nel settembre di quest’anno contiamo di festeggiare la fine dei lavori di sistemazione della Chiesa». (mi.t.)
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