I tessuti spalmati protagonisti nelle coperture leggere. Impariamo a conoscerli

Nati negli anni ‘60, offrono resistenza allo strappo ed elasticità. Sono impiegati in molti settori, dallo sport all’edilizia, dalle tensostrutture ai trasporti e perfino alle attrezzature militari

 

Nati negli anni ‘60 i tessuti spalmati hanno conosciuto uno sviluppo costante e continuo sino ai nostri giorni grazie alle innumerevoli applicazioni ove vengono utilizzati.

In termini tecnici un tessuto spalmato è un supporto tessile rivestito di gomma o plastica. Il supporto tessile apporta le caratteristiche meccaniche e la morbidezza; la resina o l’elastomero proteggono il supporto, riempiono i pori del supporto e apportano l’impermeabilità o l’elasticità necessaria alla membrana.

I supporti tessili possono essere realizzati con fibre in poliestere, nylon, fibre di vetro, fibre di ceramica, fibre di carbonio: naturalmente i fili dell’ordito (il senso della lunghezza) sono intrecciati con i fili della trama (il senso della larghezza del tessuto) secondo varie tecniche e secondo le esigenze del prodotto finale.

Tutti i tipi di supporto tessile (tessuti, a maglia o tessuti-non-tessuti) possono essere “rivestiti” con una spalmatura di una resina o con una laminazione di un film sul supporto.

Le materie spalmate possono essere sia della gomma naturale e con elastomeri (neoprene, hypalon, SBR) sia delle materie plastiche come: PVC plastificato, poliuretano, acrilico, poliamide, siliconi, polimeri al fluoro (PTFE, PVDF, PVF). I tessuti tecnici si caratterizzano dalla definizione dei componenti (supporto tessile e resina), dalla loro combinazione, dalle loro caratteristiche meccaniche, dal comportamento all’uso e dalla loro durata.

 

CARATTERISTICHE MECCANICHE

• Resistenza alla trazione

Le caratteristiche della trazione sono date dalla resistenza (in DaN/5cm) e dall’allungamento sino alla rottura (in %) di un campione di 200x50 mm.

• Aderenza tra rivestimento e supporto

L’aderenza tra un rivestimento ed un tessuto di base è valutata in base alla forza necessaria per ottenere il distacco tra i due materiali. Il campione di prova è largo 20 o 50 mm e deve avere una lunghezza che permetta il distacco di almeno 100 mm di tessuto ed il valore è normalmente indicato in DaN/5cm.

• Resistenza allo strappo

La resistenza allo strappo verifica sul tessuto spalmato la rottura del tessuto perpendicolarmente alla direzione dello sforzo.

Esistono due sistemi di prova che possono essere usati:

- misura di una forza (DaN) per mezzo di dinamometro su campione sul quale è già stato effettuato un taglio. Il campione può essere di forma quadrata o trapezoidale.

- misura dell’energia assorbita dalla caduta di un pendolo perpendicolarmente al campione messo in piano sul quale è stato effettuato il taglio.

• Resistenza allo scoppio (NF G 37 116)

Nel caso di utilizzi per strutture gonfiabili o più genericamente nel caso il tessuto sia sottoposto a forti trazioni multiassiali può essere importante conoscere il valore (in Mpa) di tenuta del tessuto alla pressione sino allo scoppio: in questa prova il tessuto viene messo sotto pressione da una membrana interna sino allo scoppio.

• Elasticità

Parecchi metodi indicano il valore del tessuto in rapporto alle sollecitazioni date dalle flessione del tessuto: i valori possono essere a temperatura ambiente o a bassa temperatura.

 

CARATTERISTICHE FISICHE

• Resistenza alla penetrazione dell’acqua

Il tessuto viene posto su un apparecchio che aumenta la pressione dell’acqua sino al passaggio e misura il valore della pressione ed il tempo.

Una prova analoga viene effettuata per il passaggio dei gas ed in questo caso viene misurata la quantità di gas che attraversa il campione in un tempo determinato.

• Resistenza al caldo

Per quanto riguarda i tessuti rivestiti in PVC normalmente il valore indicato è di 70°C in quanto oltre questo valore il PVC rammollisce e perde le sue caratteristiche fisiche originali.

Per quanto riguarda altri rivestimenti, abbinati a specifici supporti tessili (fibre di vetro ad es.), è possibile raggiungere valori molto più elevati.

• Resistenza al freddo

I tessuti rivestiti in PVC possono arrivare a temperatura di -45/50° C grazie all’impiego di componenti speciali che consentono al tessuto di mantenere una buona flessibilità senza rotture del rivestimento. Negli impieghi normali comunque il tessuto si mantiene inalterato sino ad una temperatura di -30°C.

 

DURATA ED INVECCHIAMENTO

Le proprietà fisiche e meccaniche vengono verificate comparando ad un campione testimone i campioni dopo essere stati sottoposti ad invecchiamento accelerato in apposite apparecchiature che simulano le condizioni atmosferiche esterne sia come esposizione al sole, che come esposizione alle intemperie in presenza di pioggia con cicli nei quali si alternano le diverse situazioni.

Per quanto riguarda l’invecchiamento di un tessuto rivestito con PVC lo studio più completo è quello effettuato dalla società tedesca Enka che per un periodo effettivo di 10 anni ha effettuato rilevazioni dei valori delle resistenze meccaniche su tessuti con supporto in poliestere e rivestimento in PVC posti in tre diverse regioni climatiche: il risultato finale evidenzia come il mantenimento delle caratteristiche originali sia legato allo spessore del rivestimento di PVC.

Dopo questo studio è perciò importante conoscere non solo il peso totale del tessuto ma anche il valore dello spessore della spalmatura esterna posta sul supporto tessile.

 

PRINCIPALI APPLICAZIONI

DEI TESSUTI SPALMATI

Costruzioni: tensostrutture, tendostrutture, capannoni in alluminio, strutture in legno. Edilizia: pareti di separazione, controsoffitti, tende interne ed esterne. Trasporti: teloni per camion, teli laterali a tenuta teli isotermici, teli antivandalismo, airbags.

Magazzinaggio: teloni a fazzoletto, cisterne per contenimento acqua o alimenti, gasometri, nastri trasportatori. Sport e tempo libero: circhi, coperture di piscina, gonfiabili pubblicitari, giochi, gommoni e scialuppe, vele. Protezione dell’ambiente: laghetti artificiali, barriere antinquinamento, giubbotti fluorescenti e riflettenti.

Attrezzature militari: coperture mimetiche per camion e per veicoli da combattimento.

Varie: tubi di ventilazione, filtri, teli ombreggianti, coperture nautiche, teli pubblicitari, insegne luminose.