Formare per prevenire

 Il 15 dicembre, presso la sede della “Lunardi”, si è tenuto un incontro di formazione e informazione sui temi: sicurezza nel cantiere e norma UNI 10949/2001

 

n incontro di sicuro interesse quello tenuto nella sede della “Lunardi” per informare gli operatori su argomenti di primaria importanza quali la prevezione di incidenti nei cantieri ed il contenuto della nuova normativa UNI. Abbiamo intervistato in merito l’amministratore dell’azienda.

 

 Signor Lunardi, come è andato l’esito dell’incontro e perché denominarlo “di informazione e formazione”?

 

 «Il senso dell’incontro, che ha riscontrato l’affluenza di una trentina di persone tra cui alcuni clienti esteri, è stato quello di confrontarci e cercare un’interazione anche propositiva su tematiche che noi riteniamo fondamentali nel nostro lavoro, prima fra tutte la sicurezza nel cantiere».

 

 A questo proposito quali sono stati i punti salienti?

 

 «Su questo argomento è intervenuto il geometra Mauro Evangelisti che ha spiegato quali possono essere i rischi oggettivi, diretti e indiretti nel cantiere, analizzando tutte le problematiche in merito alla sicurezza, nonché il piano  operativo di sicurezza nel rispetto al DL 626/94 e successive modifiche».

 

 Quali sono i pericoli più sottovalutati?

 

 «Solitamente i rischi maggiori vengono dall’utilizzo di attrezzatura elettrica, non meno la cautela nell’uso di ponteggi o scale.

Un occhio di riguardo all’attrezzatura da utilizzarsi in cantiere che dovrà essere in perfetto stato e a norma».

 

 Per quanto riguarda la norma UNI 10949/2001?

 

 «Il relatore è stato l’ingegner Pasquale Ottaviano, nostro responsabile dell’ufficio tecnico che, dopo un’introduzione sulle diverse tipologie di strutture leggere,  tendocoperture, pressostrutture e tensostrutture, si è soffermato sul loro diverso utilizzo e conseguente diverso sistema di calcolo.

A disciplinare questo tipo di prodotti solo da poco è giunta questa norma, la UNI 10949/2001 per l’appunto, che detta le regole di uso e calcolo per strutture temporanee ed itineranti ad uso privato e pubblico.

Il risultato ottenuto con questa norma è comunque dovuto al contributo di aziende produttrici che hanno investito energie e tempo».

 

 Ci faccia un esempio di cosa prevede la norma UNI 10949/2001.

 

 «Ad esempio nel calcolo della spinta vento è stata inserita una formula che facilita la verifica statica».

 

 E per quanto riguarda una disciplina europea dei parametri?

 

 «Un pool di tecnici sta lavorando a livello europeo sull’argomento “tende” che seguirà gran parte di quanto dettato dalla norma UNI 10949/2001»                                                       

 

 Avete dato istruzioni per il montaggio/ smontaggio delle vostre strutture?

 

 «Nel corso dell’incontro è stato consegnato ai partecipanti il nuovo manuale di istruzioni per il montaggio e lo smontaggio delle nostre strutture. Il nuovo manuale, oltre a spiegare con parole semplici e con illustrazioni le varie fasi, mette in evidenza mediante appropriata simbologia i rischi e le attenzioni per la sicurezza in cantiere».

 

 Un’esperienza da ripetere, quindi?

 

 «Senz’altro. Un nuovo incontro finalizzato all’informazione, formazione e sicurezza del personale che opera nel settore verrà riproposto anche quest’anno». 

Marzia Caltran