Anno 4 - N. 10 - Giugno 2004
La terminologia ufficiale fornita dai produttori per
distinguere i tipi di struttura Innanzitutto partendo dal fatto che la coperure leggere
possono essere di diversissimo tipo, e i termini tendostruttura o
tensostruttura implicano un diverso concetto di copertura con caratteristiche,
costi e prestazioni ben diverse tra loro. Secondo i maggiori produttori, quella che segue è la
terminologia ufficiale nella classificazione delle diverse strutture, il cui
comune denominatore è la copertura costituita da una membrana tessile. In questo ambito si possono individuare tre grandi
famiglie di strutture: tendo-strutture, tenso-strutture e presso-strutture. Le prime sono coperture con una struttura portante
indipendente, con telo di copertura che ha funzione di tamponamento, con una
pretensione moderata che non rileva nel calcolo di stabilità della struttura
stessa. La forma della struttura è definita dall’ossatura del supporto, e
la membrana tessile serve come
tamponamento e per la trasmissione dei carichi. L’ossatura portante è
realizzata normalmente in alluminio oppure (più raramente) in acciaio. Le tenso strutture hanno invece un telo di copertura
preteso, che ha decisamente funzione portante, e una “doppia curvatura
contrapposta”, fondamentale nel calcolo della stabilità e per la stessa
conservazione della forma. La membrana, comunque, è affiancata nella sua
funzione portante anche da altri elementi strutturali. Le presso strutture, che sono definite anche strutture
gonfiabili, sono costituite da un telo gonfiabile, che svolge funzione
portante. In questa tipologia manca ogni tipo di ossatura tradizionale e ogni
funzione portante è di norma affidata alla membrana sorretta da aria in
pressione (si pensi alle coperture per i campi da tennis al coperto). A queste tre tipologie principali andrebbe poi affiancata
quella delle strutture geodetiche, che utilizzano una copertura composta da
materiali anche diversi da quello tessile. In particolare, si tratta di una maglia reticolare che
funge da struttura portante e sulla quale viene agganciata la membrana di
copertura. Spesso questo tipo di copertura viene utilizzato per cupole o
strutture circolari di ampie dimensioni, dove i carichi sono distribuiti su una
superficie più ampia che quindi può avere dimensioni superiori al comune. Ci sono poi altre classificazioni, che si basano sultipo
di costruzione o sul periodo prevalente di utilizzo. Per quanto riguarda il primo aspetto, si possono
individuare due concetti: la “struttura fissa”, che ha come caratteristiche
elementi strutturali e di completamento validi per un utilizzo in tutto l’arco
dell’anno; e la struttura “rimuovibile”, che ha elementi facilmente smontabili,
un limitato impatto ambientale e l’assenza di modifiche, anche parziali, delle
proprie caratteristiche a seguito di montaggio e smontaggio. Per quanto riguarda l’aspetto del periodo di utilizzo,
possiamo classificare le strutture in “temporanee itineranti” (tipologie
costruttive destinate a rimanere, una volta montate, nello stesso luogo per un
periodo non superiore ai 45 giorni, estendibile a 180 in presenza di un
“presidio attivo”), “temporanee stagionali”, (destinate ad essere montate nello
stesso luogo per un periodo tra 45 e 180 giorni) e “permanenti” (oltre i 180
giorni).

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