Anno 2 - N. 6 - Settembre 2002
Sempre più sentita l'esigenza di sicurezza, originalità, flessibilità, professionalità da parte dei fruitori di coperture leggere. Il settore pubblico richiede anche la certificazione di qualità Se fino a qualche anno fa il costo era uno dei criteri
principali - se non quello primario in assoluto - per valutare la bontà di
un’offerta nel campo delle tensostrutture, oggi sono molte altre le
caratteristiche che le aziende più preparate possono offrire. È dunque a tutta
una serie di parametri, improntati alla ricerca della qualità del prodotto, che
è opportuno guardare quando ci si rivolge al mercato delle cosiddette
“coperture leggere”. Queste ultime rappresentano un prodotto ricercato da
operatori di settori diversi: dalla organizzazione di sagre, fiere e stands ai
servizi di catering, passando per il mondo sportivo, la comodità e la gamma di
scelte che le coperture mobili offrono ne fanno la soluzione ideale, sia che si
tratti di prodotti in membrana sintetica sia in alluminio. L’avvento della
norma UNI del 2001, che stabilisce con maggiore precisione rispetto al passato
criteri giuridici e di sicurezza per queste strutture, la capacità di molte
aziende di fornire soluzioni sempre più gradevoli esteticamente, la crescente
specializzazione del personale, costituiscono alcuni dei parametri di cui tener
conto nella scelta di una struttura leggera rimuovibile. Molte aziende sono
oggi in grado di fornire una documentazione dettagliata dei materiali usati e della
loro rispondenza ai requisiti di sicurezza, dagli accessori, alle membrane, a
cavi e cordature della tensostruttura. Anche la capacità di offrire un servizio
completo, specie per quanto riguarda il trasporto, il montaggio e lo
smontaggio, è un requisito importante. Da non dimenticare che chi dispone di
personale specializzato per queste fasi, può rilasciare anche una vera e
propria dichiarazione di corretto montaggio. Le numerose prove cui una struttura leggera va sottoposta
a seguito dell’entrata in vigore della norma UNI, sono inoltre un aspetto da
non sottovalutare, che indica come oltre al prezzo favorevole esistano altri
requisiti cui badare con almeno altrettanta attenzione. Un altro parametro cui
converrà fare riferimento è quello della completezza organizzativa dell’azienda
cui ci si rivolge: la capacità di offrire soluzioni diversificate, pensate “ad
hoc” per le specifiche esigenze
del cliente, è ovviamente maggiore in quelle aziende che dispongano di uno
studio di progettazione e disegno delle strutture, e di un ufficio commerciale,
che affianchi alle proposte tecniche una guida in grado di seguire il cliente
in tutto l’iter della scelta e dell’acquisto del prodotto. In definitiva,
quindi, sicurezza, garanzie offerte - anche dal punto di vista normativo -
completezza dell’organizzazione dell’azienda e capacità di proporre soluzioni
diversificate, sono parametri di cui tener conto quanto e più del semplice
prezzo favorevole, almeno nel campo delle tensostrutture. D’altronde, pur nella
perdurante discrezionalità con cui le singole amministrazioni locali richiedono
la rispondenza alla norma UNI, sono questi i criteri che si vanno facendo
strada anche nel settore pubblico: la domanda delle amministrazioni è infatti
sempre più dettagliata, e delinea il profilo di una ditta in grado di offrire
sicurezza, buon livello estetico, originalità, competenza, e anche di
certificare il raggiungimento di questi livelli qualitativi. M.C.
Inserisci un termine per iniziare la tua ricerca.
- Anno 1 - N. 1 - Aprile 2001
- Anno 1 - N. 2 - Giugno 2001
- Anno 1 - N. 3 - Ottobre 2001
- Anno 2 - N. 4 - Febbraio 2002
- Anno 2 - N. 5 - Giugno 2002
- Anno 2 - N. 6 - Settembre 2002
- Anno 3 - N. 7 - Marzo 2003
- Anno 3 - N. 8 - Giugno 2003
- Anno 4 - N. 9 - Febbraio 2004
- Anno 4 - N. 10 - Giugno 2004
- Anno 4 - N. 11 - Ottobre 2004
- Anno 5 - N. 12 - Febbraio 2005
- Anno 5 - N. 13 - Luglio 2005
- Anno 6 - N. 14 - Febbraio 2006
- Anno 6 - N. 15 - Settembre 2006
- Anno 7 - N. 16 - Marzo 2007
- Anno 7 - N. 17 - Giugno 2007
- Anno 7 - N. 18 - Ottobre 2007
- Anno 8 - N. 19 - Febbraio 2008
- Anno 8 - N. 20 - Maggio 2008
- Anno 8 - N. 21 - Settembre 2008
- Anno 9 - N. 22 - Febbraio 2009
- Anno 9 - N. 23 - Giugno 2009
- Anno 9 - N. 24 - Ottobre 2009
- Anno 10 - N. 25 - Febbraio 2010
- Anno 10 - N. 26 - Luglio 2010
- Anno 10 - N. 27 - Novembre 2010
- Anno 11 - N. 28 - Marzo 2011
- Anno 11 - N. 29 - Luglio 2011
- Anno 11 - N. 30 - Novembre 2011
- Anno 12 - N. 31 - Aprile 2012


Torna alla home page Lunardi