Anno 1 - N. 2 - Giugno 2001
In un mercato globalizzato, dove risulta sempre
più difficile riconoscere le aziende serie ed affidabili dalle piccole ditte
improvvisate, la Certificazione di Qualità Totale è diventata un attestato di
importanza fondamentale. Possederla significa garantire all'utente che l'alta
qualità del prodotto finale è l'ovvia conseguenza dell'alta qualità insita in tutte le fasi aziendali, dalla
direzione alla gestione alla progettazione alla produzione al servizio al
controllo. In un settore delicato come quello delle
coperture leggere, in cui sicurezza statica e precisione costruttiva sono
indispensabili per salvaguardare l'incolumità dei fruitori, un tale
riconoscimento crea senz'altro un valore aggiunto che non è certo possibile
sottovalutare. Ma cosa significa per una ditta produttrice di
coperture leggere ottenere la Certificazione di Qualità? Abbiamo rivolto la domanda a Tiziano Lunardi,
titolare dell'omonima azienda, che ha ottenuto tale attestato lo scorso marzo
dopo un anno di intenso lavoro volto a migliorare e perfezionare tutti i
settori aziendali. "È una forma di trasparenza contrattuale: l'utente sa
di trovarsi di fronte ad un'azienda seria, professionale, che offre garanzie
effettive e non parole. È insomma un plus valore che il cliente riconosce e sempre
più richiede. Da cosa nasce la necessità di
possedere tale documento? Nasce da una filosofia aziendale ben precisa, proiettata nel futuro e pertanto
impostata fin dall'inizio sulla continua ricerca di miglioramento e
perfezionamento; nasce dal confronto con una concorrenza spesso competitiva sul
piano economico a discapito naturalmente di serietà e qualità; nasce dalla
richiesta di garanzie precise da parte di Enti Pubblici, Comuni e grandi
aziende. Qual è la certificazione da Voi
ottenuta? È la 9001, che attesta che il prodotto è creato e
realizzato direttamente dalla nostra azienda e che il controllo qualitativo è
garantito in tutte le fasi gestionali, progettuali, produttive, di controllo e
di servizio. Questo sul piano pratico significa che la Lunardi
garantisce fino in fondo la qualità costruttiva e l'affidabilità delle proprie
coperture. Quale iter avete dovuto seguire per
ottenere questo documento? Bisogna precisare che gli Enti preposti per il rilascio non
sono molti, e naturalmente devono essi stessi possedere la Certificazione di
Qualità. Dal momento che la maggioranza delle coperture realizzate è
di nostra produzione abbiamo scelto l'Istituto più idoneo al nostro tipo di
azienda, e cioè l'ICIM (Istituto di Certificazione Industriale per la
Meccanica). Il riconoscimento della Certificazione ci è costato un anno
di grande impegno per riuscire ad adeguare tutta la nostra struttura ai canoni
richiesti dal manuale di Qualità Aziendale. In questo intenso anno abbiamo affrontato dapprima la fase
istruttoria, in cui viene analizzata la validità dei presupposti per la certificazione:
dopo un accurato esame dell'abbondante documentazione da noi fornita è stato
stipulato il contratto. È seguita una seconda fase di adeguamento del nostro
sistema alle procedure contenute nel manuale di qualità; è stata quindi
accertata la conformità dell'azienda e ci è stata rilasciata la certificazione
con conseguente iscrizione nel registro ICIM. Ha così avuto inizio la terza ed ultima fase, tuttora in
atto: la sorveglianza affinché i requisiti dimostrati vengano mantenuti, in
previsione del rinnovo del contratto. Quali vantaggi comporta il rilascio
dell'attestato? Nel nostro settore la competizione si sposta dal prezzo
all'affidabilità delle coperture: le garanzie che un'azienda certificata può
offrire hanno un valore ben più elevato della possibilità di risparmio. Spesso la certificazione viene richiesta nelle gare di
appalto, e già questo presupposto ne chiarisce l'importanza e ne giustifica
l'elevato impegno. In conclusione cosa rappresenta tale
documento per il futuro?
È un
iter che ogni azienda dovrebbe intraprendere per dimostrare professionalità e
serietà a livello nazionale; diventa addirittura indispensabile per entrare nel
mercato europeo ed internazionale, dove la qualità e l'inventiva italiane
meritano senz'altro di competere. Non ultimo, è uno stimolo per tutto
l'organico aziendale a mantenere nel tempo impegno, ordine, responsabilità. M.C.
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