Certificazione di qualità

In un mercato globalizzato, dove risulta sempre più difficile riconoscere le aziende serie ed affidabili dalle piccole ditte improvvisate, la Certificazione di Qualità Totale è diventata un attestato di importanza fondamentale. Possederla significa garantire all'utente che l'alta qualità del prodotto finale è l'ovvia conseguenza  dell'alta qualità insita in tutte le fasi aziendali, dalla direzione alla gestione alla progettazione alla produzione al servizio al controllo.

In un settore delicato come quello delle coperture leggere, in cui sicurezza statica e precisione costruttiva sono indispensabili per salvaguardare l'incolumità dei fruitori, un tale riconoscimento crea senz'altro un valore aggiunto che non è certo possibile sottovalutare.

Ma cosa significa per una ditta produttrice di coperture leggere ottenere la Certificazione di Qualità?


Abbiamo rivolto la domanda a Tiziano Lunardi, titolare dell'omonima azienda, che ha ottenuto tale attestato lo scorso marzo dopo un anno di intenso lavoro volto a migliorare e perfezionare tutti i settori aziendali.

"È una forma di trasparenza contrattuale: l'utente sa di trovarsi di fronte ad un'azienda seria, professionale, che offre garanzie effettive e non parole.

È insomma un plus valore che il cliente riconosce e sempre più richiede.

Da cosa nasce la necessità di possedere tale documento?

Nasce da una filosofia aziendale ben precisa,  proiettata nel futuro e pertanto impostata fin dall'inizio sulla continua ricerca di miglioramento e perfezionamento; nasce dal confronto con una concorrenza spesso competitiva sul piano economico a discapito naturalmente di serietà e qualità; nasce dalla richiesta di garanzie precise da parte di Enti Pubblici, Comuni e grandi aziende.

 

 

Qual è la certificazione da Voi ottenuta?

È la 9001, che attesta che il prodotto è creato e realizzato direttamente dalla nostra azienda e che il controllo qualitativo è garantito in tutte le fasi gestionali, progettuali, produttive, di controllo e di servizio.

Questo sul piano pratico significa che la Lunardi garantisce fino in fondo la qualità costruttiva e l'affidabilità delle proprie coperture.

Quale iter avete dovuto seguire per ottenere questo documento?

Bisogna precisare che gli Enti preposti per il rilascio non sono molti, e naturalmente devono essi stessi possedere la Certificazione di Qualità.

Dal momento che la maggioranza delle coperture realizzate è di nostra produzione abbiamo scelto l'Istituto più idoneo al nostro tipo di azienda, e cioè l'ICIM (Istituto di Certificazione Industriale per la Meccanica).

Il riconoscimento della Certificazione ci è costato un anno di grande impegno per riuscire ad adeguare tutta la nostra struttura ai canoni richiesti dal manuale di Qualità Aziendale.

In questo intenso anno abbiamo affrontato dapprima la fase istruttoria, in cui viene analizzata la validità dei presupposti per la certificazione: dopo un accurato esame dell'abbondante documentazione da noi fornita è stato stipulato il contratto.

È seguita una seconda fase di adeguamento del nostro sistema alle procedure contenute nel manuale di qualità; è stata quindi accertata la conformità dell'azienda e ci è stata rilasciata la certificazione con conseguente iscrizione nel registro ICIM.

Ha così avuto inizio la terza ed ultima fase, tuttora in atto: la sorveglianza affinché i requisiti dimostrati vengano mantenuti, in previsione del rinnovo del contratto.

Quali vantaggi comporta il rilascio dell'attestato?

Nel nostro settore la competizione si sposta dal prezzo all'affidabilità delle coperture: le garanzie che un'azienda certificata può offrire hanno un valore ben più elevato della possibilità di risparmio.

Spesso la certificazione viene richiesta nelle gare di appalto, e già questo presupposto ne chiarisce l'importanza e ne giustifica l'elevato impegno.

In conclusione cosa rappresenta tale documento per il futuro?

È un iter che ogni azienda dovrebbe intraprendere per dimostrare professionalità e serietà a livello nazionale; diventa addirittura indispensabile per entrare nel mercato europeo ed internazionale, dove la qualità e l'inventiva italiane meritano senz'altro di competere. Non ultimo, è uno stimolo per tutto l'organico aziendale a mantenere nel tempo impegno, ordine, responsabilità.                               M.C.