Anno 2 - N. 6 - Settembre 2002
L'assemblea dell'Unione Nazionale Pro Loco d'Italia si aprirà ad Acquileia il 4 ottobre per poi trasferirsi sull' "isola d'oro". Tra i temi centrali del convegno la proposta di un nuovo statuto per l'Unione Il Friuli Venezia Giulia diventerà nel mese di ottobre
capitale di uno dei settori del volontariato più dinamici, più legati alla loro
terra e che rivestono un importante ruolo di valorizzazione delle mille realtà
italiane: le Pro Loco. Cinquemila associazioni distribuite in tutto lo stivale
e che hanno deciso di ritrovarsi per progettare il proprio futuro. Il Consiglio direttivo dell’Unione Nazionale Pro Loco
d’Italia (U.N.P.L.I.) ha così assegnato all’Associazione fra le Pro Loco del
Friuli Venezia Giulia - Comitato Regionale U.N.P.L.I. l’organizzazione di
questo importante evento: un’ Assemblea Nazionale straordinaria alla quale sono
invitate tutte le Pro Loco italiane affiliate per celebrare, tra l’altro, il
40° anno di fondazione dell’ U.N.P.L.I.
stessa. A sua volta l’Associazione fra le Pro Loco del Friuli
Venezia Giulia ha stabilito, quale sede dell’assemblea, la città di Grado (in
provincia di Gorizia) l’isola d’oro che ospiterà i lavori assembleari e tutti i
convegnisti, insieme alla storica città romana di Aquileia (in provincia di
Udine) che sarà la cornice straordinaria per l’incontro artistico-culturale
previsto per la serata inaugurale di venerdì 4 ottobre, con un concerto nella
ultra millenaria Basilica Romana. I lavori congressuali, invece, si svolgeranno nelle
giornate di sabato 5 e domenica 6 ottobre e i delegati saranno chiamati a
discutere sull’evoluzione storica dell’U.N.P.L.I. dalla fondazione ai giorni
nostri, sull’analisi critica dei momenti storici salienti, sugli indirizzi e
mete a breve, medio e lungo termine, sulla proposta di un nuovo Statuto per
l’Unione. Inoltre saranno conferiti dei riconoscimenti a tutti quelle
personalità che in questi anni hanno fatto grande il movimento nazionale delle
Pro Loco. Centrale sarà, però, la proposta di una legge nazionale per le stesse
associazioni Pro Loco, che possa cioè contenere in un unico dispositivo
legislativo l’intera disciplina che interessa questo tipo di sodalizi e che
valga anche come giusto riconoscimento per il ruolo svolto nelle migliaia di
realtà italiane. Inoltre, l’Associazione fra le Pro Loco del Friuli
Venezia Giulia avrà modo in questa occasione di portare a conoscenza delle
consorelle di tutta Italia la normativa concernente le Pro Loco prevista dalla
nuova Legge regionale sul Turismo, un modello “illuminato” che potrà essere
recepito quale esempio in altri ambiti regionali e che è stato ideato di
concerto tra la rappresentanza locale delle associazioni e l’organo
legislativo. L’importante evento, di livello appunto nazionale, è
stato reso possibile grazie al sostegno della Regione Autonoma Friuli Venia
Giulia, della Fondazione Crup e del Comitato per le Universiadi di Tarvisio
2003. Inoltre si è affiancato un ricco team di enti pubblici e aziende private
e loro consorzi: Provincia di Udine, comune di Grado e quello di Aquileia,
Fondazione Carigo, Crup, Consorzio del Prosciutto di San Daniele, Movimento
turistico del Vino del Friuli Venezia Giulia, Consorzio Coltellinai di Maniago,
Acqua Pradis e Consorzio Montasio. Questo appuntamento rappresenta, poi, anche un’occasione
irripetibile per conoscere una regione ricca di storia e di bellezze naturali.
Sarà infatti possibile visitare oltre alle città, le piccole ma incantevoli
realtà sparse sul territorio. Partendo dalla pianura nella quale è situata la
splendida città fortezza a pianta stellata di Palmanova, spostandosi alle
colline che circondano l’antico Forum Julii oggi Cividale e alla pedemontana
per visitare i luoghi della esemplare ricostruzione post terremoto (Osoppo,
Gemona, Venzone) e arrivare così alle magie di Bordano, il “paese delle
farfalle” e al caratteristico centro storico di Spilimbergo immerso tra i
magredi e famoso per la sua rinomata scuola di mosaico e anche a Maniago, la
“città dei coltelli” in provincia di Pordenone. Spazio sarà anche dato alla
degustazione di prodotti tipici, a partire dai vini dei Colli orientali del
Friuli, con sosta nelle più prestigiose cantine locali, senza tralasciare il
“principe” dei prosciutti, quello dolce di San Daniele del Friuli e i formaggi,
tra cui il tradizionale “latteria”, comunemente conosciuto come Montasio. Si potrà far conoscere ai molti, così, un angolo di
Italia al centro dell’Europa. Quello che Ippolito Nievo descrisse come “piccolo
compendio dell’universo” per la ricchezza e la diversità del suo patrimonio
storico, paesaggistico, culturale e umano. M.C.
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